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Vela RC.it ForumForum ItalianoProgettazione e piani di costruzione (Moderator: Stefano13589)Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC
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Author Topic: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC  (Read 128538 times)
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albert
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« Reply #75 on: 08 November 2008, 10:14:07 AM »

Ciao Matthias!
Magari non 1500, ma ben oltre i 1000 sicuramente. Milano è una città carissima, cinica ed indifferente: non ci trovi di sicuro il tornitore che ti fa la maquette del bulbo per simpatia o il carrozziere che ti vernicia il modello in cambio della realizzazione di un sito internet.
Comunque, 400 € mi sembrano veramente pochini... l'ultima volta ho speso non meno di 250 € solo per l'elettronica e 100 di la verniciatura!! Un banale bozzello doppio mi costa 20 €... lo stesso il plottaggio dei loghi, per non dire nulla del materiale per le vele...
Per 400 € - e anche di più - la compro fatta al volo e vengo a regatare... senza nemmeno pensarci!!! avete qualche usato!?
Ciao!
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matthias72
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« Reply #76 on: 08 November 2008, 10:31:54 AM »

Assolutamente si, 400 euro, comprando le vele e deriva, da Luca 71-5 e bulbo da TDmodel. Servo Hitech hb785 da 29 euro, radio due canali + ricevente futaba da 50 euro, carbonio e vetro un centinaio di euro...verniciatura fatta da me costo 5 euro bomboletta acrilica. Se le cose te le fai da solo, e ti rivolgi alle persone giuste il risparmio è enorme e la qualità eccelsa. Per l'usato non so, perchè se io dovessi vendere una delle mie barche non chiederei mai meno di 700-800 euro per via del tempo impiegato a farle...mi sembra ovvio...

ciao vado a regatare...

Matthias
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claudio v
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« Reply #77 on: 08 November 2008, 12:26:38 PM »

......
Per 400 € - e anche di più - la compro fatta al volo e vengo a regatare... senza nemmeno pensarci!!! avete qualche usato!?
Ciao!

Ciao Alberto
Nel momento in cui finiremo lo stampo, in quel ci Aosta un mio amico realizzerà delle stampate di Urca AC20 e, magari mettendovi in contatto, potremmo farne "uscire" una in più in modo friendly... Nel frattempo dovrei anche finire i disegni con il progetto completo che però non saranno freeware.
Se invece ti accontenti dei dati del CC e della LWL in relazione ai riferimenti di posizione deriva e timone che saranno presenti nella stampata, quelli saranno free  e probabilmente a te tanto basta per allestirtela come preferisci
Però a patto che qualche volta ci vieni a trovare Grin

Mi spiace che in quel di Milano tu abbia avuto quei problemi "modellistici", ma ti posso garantire che anche a Torino la situazione non è tanto meglio.
In anni di sbattimento e mettendo assieme gruppi sparsi riusciamo a fare regate con una quindicina di barche in acqua, ma quanta fatica a trovare dei "veri" appassionati!!
Soggetti come quelli che tu descrivi anche qui abbondano così come ci sono alcuni a cui dai una barca "a posto" e perfettamente funzionante che nel giro di poche uscite viene demolita e stravolta... per farla andare meglio, dicolo bigeyes e poi... è da buttare e magari è pure colpa tua conf41.
Per non parlare di certi "Bonaventuridi", che appena sono state messe in acqua delle barche che gli facevano i giri attorno, sono spariti totalmente.
Ora "lo zoccolo duro" del nostro gruppo corre con le IOM perchè con barche molto simili si regata imparando a regolarle e a pilotare senza "avere scuse" legate al mezzo. Ora alcuni si stanno appassionando alle AC120 che a mio parere sono quasi come le IOM, ma un po' più free e con un look più accattivante per chi ama le barche "vere".
L'anno prossimo dovrebbero essercene 5 o 6... vedremo come evolverà la situazione.
Ciao
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Claudio Vigada

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matthias72
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« Reply #78 on: 08 November 2008, 16:52:56 PM »

Sono stato tutto il giorno con la barca in configurazione 4 kg con deriva 4 cm + lunga. Le condimeteo sono state molto favorevoli perchè dalla calma piatta pian piano il vento è salito fino a 8-10 nodi.
Le sensazioni sono molto buone fino a 4-5 nodi, eccellenti con una bava di vento perchè la barca ora si muove con una scorrevolezza incredibile. Dal punto di vista estetico la differenza è appena percettibile, si nota, ma poco. Con questo bulbo avevo la barca troppo appoppata, svrei dovuto spostare a prua maggiormente servi e batterie. Grazie anche a questo assetto, forse con 8-9 nodi alla boa di bolina, la barca avvicina il ponte di prua al pelo del mare ma mai una minima ingavonata (del resto anche con 4,5kg e barca + appruata in queste condizioni di vento l'ingavonata non era tale ma solo acqua che bagnava il ponte di prua).
la barca è risultata perfetta come comportamento dinamico fino a 2/3 nodi, poi una fastidiosa orza si è iniziata a manifestare (cosa mai successa) ed è aumentata sempre + con il crescere del vento. Con vento oltre 4/5 nodi la barca inizia a perdere colpi, forse perchè anche se fosse stata 4,5kg avrebbe comunque raggiunto la velocità critica, per cui le prestazioni non migliorano, anzi, di bolina, causa forse l'orza, la barca è + nervosa e nel complesso meno veloce. Di poppa i vantaggi della leggerezza non si fanno + sentire.
Ho fatto un bel filmatino, http://it.youtube.com/watch?v=urVRbp4Xg5U e , comparandolo con  questo con barca a 4.5kg: http://it.youtube.com/watch?v=N-7Bzjx6O6c, noterete come con venti analoghi (7-11 nodi) la barca ora sbandi di +.
In conclusione a 4 kg la barca è risultata superiore con venti leggeri pari a 3/4 nodi ed inferiore oltre. Estetica molto poco differente.

Ciao

Matthias
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albert
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« Reply #79 on: 08 November 2008, 19:08:10 PM »

Ciao!
Che velocità... complimenti.
Ciò che dici è assolutamente veridico e degno di fede!
Ti  dico solo a cosa ho pensato quando ho stabilito i principali parametri per il disegno delle mie barche. In sostanza: minima lunghezza statica, massimo sviluppo degli slanci e opera viva non troppo profonda per avere questi ultimi piatti ed efficienti. In ultima analisi,125 cm per un dislocamento di 4 kg mi sono sembrati di gran lunga il miglior compromesso.
Lo scafo pesca effettivamente meno di 5 cm, ma lughezza al galleggiamento statica è solo di 94. La configurazione della prua (priva di cucchiaio, come le vecchie ITA 45-48 o, con le dovute differenze, le ultime TNZ 92 o ITA 94), unitamente allo slancio di poppa, consente allungamenti tali che la LwL dinamica arriva facilmente  a coincidere con la lunghezza fuori tutto dello scafo.
Si tratta, credo, della quadratura del cerchio (vabbeh, si fa per dire!)... con poca aria: pochissima superficie bagnata, molta vela (80 dmq su un albero di 178 cm) e un raddrizzamento non eccessivo.
Con molta aria, elevata velocità critica per allungamento dinamico "estremo", bassa resistenza d'onda per ridotta sezione frontale e più omogenea distribuzione dei volumi immersi (rispetto ad un Alinghi di R.C., diciamo), consistente raddrizzamento dato dai 48 cm di deriva + bulbo (che però escono da uno scafo un paio di cm meno immerso dei vostri, N.D,A) e, come detto, un bordo libeo minimo di 8 cm che, insieme al notevole volume della prua e della riserva di galleggiamento delle sezioni prodiere, previene l'ingavonata e favorsce il surfing.
Vorrei infine attrarre l'attenzione tua e dei modellisti più "sottili" sulla relazione fra lunghezza al galleggiamento e rigidità alla tela di uno scafo. Come certamente saprai, il raddrizzamento è dimensionalmente una lunghezza alla quarta potenza. Ora,per chi non ha dimestichezza con la materia, questo significa che una barca di un metro, a parità di ogni altro parametro, ha un raddrizzamento di forma 16 volte (!!!!!) superiore ad una lunga la metà.
Se disegni uno scafo staticamente corto, ma dinamicamente lunghissimo, sarà come avere due barche: con poca aria, tenera... con molta aria, assi più rigida. Imponendo per regolamento una lunghezza della LWL statica fissa e, anche, piuttosto lunga (come negli ACC120), si rinuncia inopinatamente ad uno scafo davvero all-round, cioè divertente in tutte le condizioni. Cio, ovviamente, in una classe a formula potrà risultare irrilevante, ma spiega perchè giudico severamente la box rule della safalero e non mi sento motivato a produrre un mio esemplare.
Grazie per l'attenzione!
Ciao





 

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luca71-5
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« Reply #80 on: 09 November 2008, 01:55:50 AM »

Non vorrei sbagliarmi ma 1a tua barca ha già partecipato alle regate della safalero's cup nelle mani di Max Dadda .



E' il BMW Oracle che compare in alcune foto delle edizzioni 2006-2007 e francamente se quella è davvero una delle tue è meglio con ti presenti nemmeno se fosse lunga 130cm , era assolutamente non competitiva . aetsch



Senza cattiveria dico tutto questo , ma se i miei neuroni non mi tradiscono la Mitron cup fu vinta un anno da Felcini modificando uno scafo classe IOM e vi bastono tutti !!! Sbaglio ??



notte


 
« Last Edit: 09 November 2008, 10:19:11 AM by luca71-5 » Logged

albert
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« Reply #81 on: 09 November 2008, 18:16:19 PM »

La barca di Max era una delle mie... o meglio, mio era il grezzo (senza coperta)in VTR... Nei primi speed-test (senz'altro i migliori, per via di quella faccenda dei modellisti "Re Mida al contraio" di cui si diceva più sopra),in effetti, fu disastrosa Lips Sealed.
E' uno di quei casi - anche se non il peggiore, a onor del vero - di cui parlavo in uno dei precedenti post: centri reinventati, specifiche ignorate, attrezzatura improvvisata, continui problemi di ricevente e batterie, appendici di legno e altra fuffa, ma soprattutto... assoluta incompetenza nel tuning da parte del modellista.
Quanto all'amico Claudio, ciò che dici è vero... in parte: in effetti, vinse. L'"IOM", però, era un po' più che "modificato"... si trattava di uno scafo stampato ex novo in kevlar-carbonio a vista, in uno stampo realizzato apposta e allungato di 10 cm, con deriva, superficie velica e albero (ben) maggiorati...
Inoltre, visto che ti diletti di storia dello yachting RC, ti informo  che quella volta ero nettamente in testa alla regata fino all'8 prova, quando, nel sollevare la barca dal cavalletto, ruppi il circuito delle scotte. Alla fine, con un modello-riproduzione, varato il week-end precedente (e un timoniere molto, ma molto più scarso dell'ottimo Felcini!!), arrivai terzo, pur marcando due "costosi" DNS...
Dato che ami puntualizzare, dirò anche che la barca di Felcini competeva più in classifica, che nelle prestazioni, per via della formula a compensi(mai più eguagliata per intelligenza)che regolava la Mitron Cup.
Quello, peraltro, non fu un caso: l'anno successivo, con un modello al massimo dello sviluppo, lo battei comodamente nelle prove disputate in Darsena prima che... levassero l'acqua.
...130 cm, dici? credo me ne basterebbero molti, molti meno!
Ciao!
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luca71-5
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« Reply #82 on: 09 November 2008, 19:06:40 PM »

Ciao Albert , io non puntualizzo , per natura sono molto un tanto al kilo  sm12 e visto che dici che la formula safalero non ti interessa e che non ti cimenterai mai e che basterebbero meno di 130cm non mi resta altro da fare che continuare di provare a provocarti nell'intento di farti cadere in tentazione xqui sappi che io sono pronto e che se sei così poco interessato ma capiti a Ravenna un giorno x potremmo anche farti trovare un'ac120 da timonare ( dovrai accontertarti dell'ennesima replica di un RenatoC) , non è che ti rode il fatto che l'alievo ha battuto il maestro  prayHuh?

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albert
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« Reply #83 on: 09 November 2008, 20:38:02 PM »

No, dai! Renato è un grande!
Ha le sue idee, ma ha fatto un lavoro più che passabile già con la sua prima barca!
Quanto alla questione allievo-maestro, devo dire che ho sempre avuto la massima ammirazione per chiunque si sia cimentato nel disegno di modelli a vela RC. Renato, sotto quaesto aspetto, non è mai stato un mio "allievo", semmai un fomidabile "collega". Le poche "dritte" iniziali riguardavono solo marginali aspetti della costruzione!
Quanto al resto... la tentazione c'è, ovvio!
Però pensa cimentarmi in un disegno ex-novo... a Milano non c'è nessuno. Dovrei andare fino a Vercelli per trovare poche barche e regatare nella brumosa calma piatta della Pianura Padana. Poi mi toccherebbe spararmi la trasfertona fino da voi... e se la regata salta all'ultimo per il meteo?... e se c'è l'ultima giornata di campionato e la gente iscritta sta a casa a vedere 22 pirla che corrono dietro ad un pallone, invece che divertirsi veramente? insomma, mi pare che il gioco non valga la candela. Trovassi magari un usato, la cosa potrebbe avere senso: vengo da voi a divertirmi senza  costruire un oggetto che non mi entusisma, ma che costa quanto uno in grado di farlo!
Insomma... vediamo!
Se sentite qualcuno che si disfa di un vecchio e lento ACC 120 by Renato per un nuovo, velocissimo...ACC120 by Renato, fatemelo sapere!
Ciao!!
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« Reply #84 on: 09 November 2008, 22:35:58 PM »

Non è importante che lo realizzi tu , il merito di Renato e ClaudioD è quello di aver reso free un progetto che la gente ha apprezzato .

Pensa che nel 2006 quando mandai la mia 1a e-mail a Renato con racconto entusiastico di tipico di colui che aveva realizzato la sua 1a opera modellistica e successive vittorie ottenute , mi rispose che lui non aveva ancora ricevuto da altri notizie di come andasse la barca , ora penso che possa essere orgoglioso di quel free .

Ora aspettiamo tutti CIccio59 Reartù ed altri partecipanti del forum a cui non frega molto di tutte le vostre discussioni tecniche da ingegneri aeronautici che finiscano le loro nuove barche per potersi trovare e confrontare o semplicemente per esibirle senza troppe pretese .

Per la cronaca anche se ho capito che non ti interessa il nostro circolo cresce prossimamente saranno varate altre 3 barche , se non erro arriveremo a 8-9 di Bologna altri 2 a Ravenna ( campobase ) e diciamo che in 7-12 barche il divertimento è assicurato .

Poco importa se le nostre barche diventeranno vecchie le useremo fino a quando non saremo stanche e ci riuniremo per modificare il regolamento quando ce ne sarà bisogno per far partecipare nuove tipologie di barche che al momento non si vedono all'orizzonte e forse nemmeno per i prossimi 2 anni .


ciao
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claudio v
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« Reply #85 on: 10 November 2008, 14:24:17 PM »

Sono stato tutto il giorno con la barca in configurazione 4 kg con deriva 4 cm + lunga. Le condimeteo sono state molto favorevoli perchè dalla calma piatta pian piano il vento è salito fino a 8-10 nodi.
Le sensazioni sono molto buone fino a 4-5 nodi, eccellenti con una bava di vento perchè la barca ora si muove con una scorrevolezza incredibile. Dal punto di vista estetico la differenza è appena percettibile, si nota, ma poco. Con questo bulbo avevo la barca troppo appoppata, svrei dovuto spostare a prua maggiormente servi e batterie. Grazie anche a questo assetto, forse con 8-9 nodi alla boa di bolina, la barca avvicina il ponte di prua al pelo del mare ma mai una minima ingavonata (del resto anche con 4,5kg e barca + appruata in queste condizioni di vento l'ingavonata non era tale ma solo acqua che bagnava il ponte di prua).
la barca è risultata perfetta come comportamento dinamico fino a 2/3 nodi, poi una fastidiosa orza si è iniziata a manifestare (cosa mai successa) ed è aumentata sempre + con il crescere del vento. Con vento oltre 4/5 nodi la barca inizia a perdere colpi, forse perchè anche se fosse stata 4,5kg avrebbe comunque raggiunto la velocità critica, per cui le prestazioni non migliorano, anzi, di bolina, causa forse l'orza, la barca è + nervosa e nel complesso meno veloce. Di poppa i vantaggi della leggerezza non si fanno + sentire.
Ho fatto un bel filmatino... noterete come con venti analoghi (7-11 nodi) la barca ora sbandi di +.
In conclusione a 4 kg la barca è risultata superiore con venti leggeri pari a 3/4 nodi ed inferiore oltre. Estetica molto poco differente.


ciao Mattias,
Rileggendo quello che hai scritto mi sono venute in mente alcune considerazioni un po' "diverse" a proposito dell'interpretazione del test.
All'inizio scivi che la barca e` piu` appoppata, ma dal filmato non sono riuscito a capire quanto.
Pero` una barca piu` appoppata, a meno di ritarare l'albero in inclinazione longitudinale, avra` anche una centratura diversa, con un cv piu` arretrato.
Questo puo` andare bene nelle ariette, ma appena si supera un minimo (3-4 nodi), la barca peggiora diventando un po' troppo orziera... e quello si vede abbastanza bene dal filmato.
Se a questo aggiungi che lo sbandamento riducendo il peso del bulbo aumenta, la corrispondente centratura ottimale sarebbe "+ avanzata" che con il bulbo pesante. Piu` la barca sbanda e piu` diventa orziera in automatico o quasi. Quindi avere la barca appoppata e "meno raddrizzante" peggiora 2 volte l'equilibrio direzionale.
Che poi in poppa ingavoni meno o uguale a prima, quello e` presumibile: centro di gravita` arretrato e maggior volume "galleggiante" emerso lavorano entrambi a favore.
Quindi, per tirae delle conclusioni pi`u "obbiettive", rifarei il test con una assetto longitudinale uguale a quello di partenza, poi ottimizzerei la centratura in funzione del ridotto momento raddrizzante e poi vedrei che succede.
Credo comunque che l'unico vero vantaggio prestazionale tangibile sarebbe quello di ridisegnare lo scafo per avere 100 cm al galleggiamento a 4 kg di dislocamento e con 3 Kg di deriva + bulbo...
Li` si che verrebbe fuori qualcosa che deve andare di piu` per forza. ma un limite all'andare di piu` bisogna metterlo altrimenti si finisce a fare i Classe M... e forse non e` quello lo scopo della AC120.

P.s. per alberto: la lunghezza 100 al galleggiamneto e` un massimo imposto nel regolamento AC120, ma il minimo non e` imposto. Infatti credo che fare una barca simil ITA 45 con uscite belle piatte a livello di modello (piu` o meno come dicevi tu in uno dei tuoi post) sarebbe molto piu` interessante per gareggiare nella categoria... a patto di calcolarlo e realizzarlo bene in modo da evitare di andare fuori stazza in statica (+ di 100 cm al galleggiamento).
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Claudio Vigada

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albert
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« Reply #86 on: 10 November 2008, 14:42:24 PM »

Non c'è dubbio!
Ti quoto, anche se un minimo di discussione tecnica giova sempre.
Io la preferisco addirittura all'attività in acqua, ma, gusti persoanali a parte, credo che il vantaggio di sapere cosa fa andare piano o forte un modello sia comunque importante: pensa se qualcuno davvero in gamba dovesse infrangere lo status quo con un disegno assai più valido dell'attuale. Gli armatori non modellisti sarebbero i primi a smettere e, trattandosi purtroppo della stragrande maggiornaza, la classe chiuderebbe probabilmente entro l'anno... tutto già visto, purtroppo!

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« Reply #87 on: 10 November 2008, 19:48:09 PM »

Il tuo è solo terrorismo mediatico , è una classe giovane , no vogliamo che diventi per forza una classe internazzionale , ma se la gente ci chiederà e ribadisco chiederà di crescere come classe è ovvio che lo dovranno fare anche le nostre barche , barche nuove arriveranno e sarà il tuo timore , ma attualmente il mio timore sono i pollici dei timonieri .

Fatti da parte comprati una mazza e demolisci casa tua per favore .

ciao
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matthias72
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« Reply #88 on: 10 November 2008, 21:13:48 PM »

Alberto vedi,
già ora a differenza di quelo che sembri credere, gareggiano diversi scafi non progetto Chiesa, e lo fanno da anni, anche se non sono il top della prestazione.E molti nuovi sono in arrivo;altri come la mia Sui-100 (che ho modificato talmente profondamente anche nelle linee e nei volumi dello scafo, che di progetto Chiesa è ormai una lontana cugina) ,la Black Urca, l'alinghi 75, Luna Rossa, Desafio, Black Magic e altre di Bologna, già navigano. Inoltre anche se il progetto è lo stesso, ogni costruttore sparso per l'Italia ci mette del suo e le barche sono abbastanza diverse, tanto che la Fly Emirates New Zealand di Alessandro Strappaghetti è molto diversa dalla mia SUI-75 costruita da Luca 71-5 con il medesimo progetto. Per non parlare di tutta l'enorme differenza che fanno appendici, bulbi, armi, vele; queste ultime possono per regolamento avere forme, materiali e superfici molto diverse, lasciando molta suspance in regata al variare delle condimeteo, così che la barca magari meno competitiva in certe condizioni può esser vincente.
Infine come avevi giustamente ricordato tu, con queste dimensioni di modelli, lo scafo, a meno di grossolani errori, non fa la differenza nella prestazione; contano molto di più le capacità costruttive, il bilanciamento, gli accessori, l'elettronica e sopratutto i pollici degli skipper. Quindi prima di fare previsioni catastrofiche su ciò che potrebbe esser in futuro, guardiamo avanti chiedendoci casomai come mai nonostante tutte le difficoltà e la concorrenza di classi Modelvela, questi coppa america attirano comunque tanti modellisti; chiediamoci come mai nonostante scafi molto diversi fra loro e a volte meno competitivi, la classe ha continuato a crescere creando gruppi numerosi in Emilia, nel Lazio e in Piemonte e speriamo in futuro in altre regioni.

Matthias
« Last Edit: 10 November 2008, 21:20:11 PM by matthias72 » Logged

albert
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« Reply #89 on: 11 November 2008, 00:52:00 AM »

Il tuo è solo terrorismo mediatico , è una classe giovane , no vogliamo che diventi per forza una classe internazzionale , ma se la gente ci chiederà e ribadisco chiederà di crescere come classe è ovvio che lo dovranno fare anche le nostre barche , barche nuove arriveranno e sarà il tuo timore , ma attualmente il mio timore sono i pollici dei timonieri .

Fatti da parte comprati una mazza e demolisci casa tua per favore .

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