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Vela RC.it ForumForum ItalianoProgettazione e piani di costruzione (Moderator: Stefano13589)Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC
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Author Topic: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC  (Read 135003 times)
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matthias72
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« Reply #60 on: 06 November 2008, 22:43:05 PM »

Alberto,
se ti annoi lavora come ho fatto io a Roma per mettere su un gruppo di IACC 120 con il peso che vuoi, capisco che li di vento non ce ne sia molto come da noi e che quindi bulbi leggeri siano + consigliati....poi se vorrete regatare con noi dove vento e tempeste sono la norma  innocent , montate un bel bulbetto + pesante e via così...
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gianlu
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« Reply #61 on: 07 November 2008, 09:17:12 AM »

Ma ragazzi, dico, ma sapete di cosa si parla o no? Quelle riprese sono state fatte con 9-11 nodi di vento, molta onda (non di laghetto ma di mare), e con armo 1 da 79dm2 e vela a penna quadra, ma sapete cosa vuol dire? Parliamo di condizioni limite per l'armo 1, studiato per venti fino a 8 nodi massimo, quindi erano condizioni sicuramente di barca sovrainvelata. Pensate che con 220 km orari di vento, qualora la struttura di vele sartie e scafo resistessero, una Alinghi reale di poppa non ingavonerebbe???

No, non ingavonerebbe, visto che lo spi tende ad alzare la prua, non ad abbassarla  Wink

Quote
Ma troppo bene va... Aumentare di due centimetri  il bordo libero significa anche cambiare la forma dello scafo in maniera molto, forse troppo sostanziale rispetto ad una IACC vera, immaginate solo con che angolo verrebbe su la prua dall'acqua, sono barche da competizione ma cmq nascono per cercare di assomigliare il + possibile alle barche originali.

A mio parere no. Visto che gia' lo scafo e' stato modificato per esigenze di riduzione in scala, farlo 1 o 2 cm piu' alto non cambia nulla, soprattutto su una barca di 120 cm di lunghezza.

bye
Gianluca
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gianlu
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« Reply #62 on: 07 November 2008, 09:20:14 AM »


Quanto al resto, nego di "voler distruggere tutto"! sono contentissimo che vi divertiate e vi auguro lunga vita... Qui a Milano, a parte gli IOM, non c'è più nulla e io mi annoio!


Beh, se ti interessa a Giussano stiamo provando a mettere  in acqua delle barche della RG65, oltre a quelle da 45 cm che gia' usiamo.

bye
Gianluca
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gianlu
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« Reply #63 on: 07 November 2008, 09:52:54 AM »

Nel frattempo non mi risulta che la nostra Urca ac20 sia un sottomarino e nemmeno che siano fuori scala i 7-8 cm di bordo libero a prua che bastano tranquillamente. Se qualcuno ne ha disegnate di piu` basse, non solo non ha realizzato un disegno "in scala", ma magari, non avendo studiato il regolamento, si e` basato solo su foto e ha ha bagliato qualcosa nel progetto... capita.

Claudio, queste barche (come tutte le riproduzioni di barche vere) sono tutte un fuori scala. Se tu scalassi perfettamente un IACC, otterresti un disegno buono solo per fare un modello statico, e questo lo sai benissimo pure tu.


Quote
Infatti, se conosci il regolamento IACC versione 4 e 5 saprai bene che impone 150 cm di bordo libero a prua in corrispondenza della catena anteriore a inizio lunghezza di stazza: quindi una semi riproduzione in scala non sara` molto sballata se avra` quel bordo libero "scalato".

Vero. Ma non sara' molto sballata neppure se si lascia il bordo libero un pelo piu' alto. Visto che comunque in qualche modo devi recuperare i volumi che ti servono per arrivare a 4.5 Kg, le linee dello scafo le hai gia' modificate comunque, se non altro le hai allargate leggermente.

Vedendo le foto dei modelli attuali, mi danno tutti l'impressione di scafi schiacciati (ok, possono essere le foto), in qualche modo fuori dalle proporzioni degli IACC veri.
Visto che e' comunque una semiriproduzione, io personalmente avrei fatto uno scafo con 1 o 2 cm di bordo libero in piu', ma giusto perche' mi avrebbe dato l'impressione di recuperare le proporzioni di quelli veri.

Ma visto che comunque non faro' mai uno ACC20, le mie sono solo delle considerazioni cosi' per parlare.

bye
Gianluca

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ciccio59
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« Reply #64 on: 07 November 2008, 12:34:10 PM »

Bene, bene  Grin, un po di ritorno a sane "discussioni" ci voleva...in
Quote
questo forum un po' bulgaro e noioso...
Dico un po la mia, senza presunzione...
Claudio si ricorderà (forse) che circa un anno fa ero intenzionato a "progettare" (con le virgolette..., visto il "progettista") e costruire un modello, lo spunto lo presi dal Minihordak che ho e, su consiglio corretto di Claudio, dirottai su l'IOM...vari scambi di e-mail, controlli sul progetto (mio) fatti da Claudio, poi... un fulmine, ho visto navigare una AC120...(e insieme agli IOM...) la "vecchia" Alinghi di Matthias, ex scafo di Luca, vincitore della Safalero's 2006, ed è stato amore a prima vista...
Si, non è scalata correttamente dal vero, i bordi liberi sono veramente bassi, in certe condizioni ingavona come il Nautilus in "immersione rapida", ma cammina, quanto cammina, e che piacere farci "circling" (è corretto?) come con le vere... e poi la "visione" che danno in acqua è davvero piacevole, specialmente quelle che riproducono "livree" vere... (abbasso le tigrature... aetsch, per quanto le trovo originali davvero...e molto visibili in acqua).
Siccome i miei occhi dicono (e vedono) le stesse cose notate da Gianluca
Quote
Vedendo le foto dei modelli attuali, mi danno tutti l'impressione di scafi schiacciati...
, la "mia" ha quei 2 cm. in più... ma, di fatto, è progettata dall'inizio per 4,5kg. di dislocamento, contrariamente al progetto usato da quasi tutti...
Poi vedremo che fine faranno le vere AC, ma, credo, ci vorranno ancora almeno 1 o 2 anni per avere certezze, e, magari, nel frattempo costruiremo modelli ancora diversi, è questo il bello del modellismo, oggi una AC120, domani una AC90 (se mai ci saranno...)o un VOR, o un Trimarano coi foils... chissà?
Certo è che conosco alcune persone (che regatano normalmente con i modelli a vela più diffusi), e alcuni di loro, dopo aver provato la prima volta gli AC120, sono ben felici di poter continuare a usare i loro pollici con questi "sommergibili", qualcosa significherà, no?
Insomma, prima proviamole sul campo, poi facciamo le critiche, doverose certamente...ma, altrettanto certamente, soggettive...
Buon vento... Grin
« Last Edit: 07 November 2008, 12:36:41 PM by ciccio59 » Logged

"La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi...."  Albert Einstein
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claudio v
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« Reply #65 on: 07 November 2008, 12:58:11 PM »

Ciao! dai, non te la prendere... Wink
E'che ho letto un sacco di roba ipertecnica, a volte un po' saccentella, altre volte frutto di presunzioni chiaramente mai verificate. Così ho voluto dare una scossa a questo forum un po' bulgaro e noiso...
Come volevasi dimostrare, sono subito saltati fuori due forumisti che non condividono la formula ACC 120. Ho visto le foto del link... direi quelle di bolina prese da sottovento confermano la mia idea... e certamente nemmeno con 10 nodi di vento...(facciamo 5 o 6 al massimo, che dici!?). Ho visto anche l'allestimento del tuo modello... un po' primitivo - c'è più legno e lavoro di ebanisteria che in una credenza Luigi XV - ma carino: complimenti!
.....

E chi se la prende? Evil in passato ho fatto accurati studi riguardo alle persone annoiate che vincono la noia scatenabndo risse verbali sui forum e ci sono un sacco di aspetti divertenti a riguardo... basta che non diventi una regola fissa: credo che sia una qualche nostalgia dei giochi al circo massimo che si manifesta... Grin

Comunque, per tornare in tema, le foto che tu dici erano fatte con 10 nodi e raffiche. Il raddrizzamento di uan AC120 a stazza e` paragonabile a quella della IOM, la prestazione leggermente superiore alla IOM. Poi e` chiaro che ci sia da ottimizzare ancora molto sulle forme, ma alal fine si e` visto che una buona messa a punto su scafi piu` o meno "a posto" appiattisce ancora le prestazioni.
Come vada Alinghi di RC originale non te lo sparei dire perche` non ne ho mai vista uan in qyuanto la hanno gia` tutti modificata radicalmente nelle centrature, i confronti con al nostra Urca AC20 li faremo il prossimo anno, ma non mi aspetto differenze abissali.
Ogni scafo e` frutto di un compromesso per cui io mi immagino che la nostra barca potrebbe essere, rispetto all'alinghi di RC un po' piu` facile da portare, un po' piu` facile da mettere a punto e forse con qualcosa in piu` in caso di onda e vento forte, specie in poppa e al lasco.

Per l'allestimento del modello, essendo un prototipo certo non ho fatto stampi di tutti i pezzi e ho lasciato la realizzazione al suo costruttore che ha cercato di fare del suo meglio alla sua seconda esperienza.
Talvolta si e` anche preso qualche liberta` di troppo ed e` stato bacchettato a morte rifacendo alcuni pezzi x volte o modificando per quel che si poteva per tornare lla bozza originale di progetto: era la prova generale per vedere se mi sopportava Wink... e` sopravvissuto e vuol dire che e` una persona molto paziente Grin

....dimenticavo di dire che i "7-8 cm" servono a mezza barca, molto meno a prua... soprattutto con quella conformazione (spinta idrostatica, anteriormente al ginocchio pari a zero... fosse anche alta due spanne)
Ciao

Questa me la devi spiegare... non mi risulta che i modelli tengano la prua fuori grazie a quel che scrivi, ma grazie ad altri fattori. se fai il puro conto dei grammi di spinta che puoi ricavare dai volumi dell'estrema prua e dalla pressione dinamica che ci si puo` generare, si vede che e` ben piccola cosa.
Invece il bordo libero a centro barca minimo se volessimo fare una riproduzione e` circa 6,5 cm che possono tranquillamente bastare. Se ricordo bene la nostra e` 7 cm e ci sono delle IOM piu` basse.
Se poi con 10 nodi  e qualcosa di piu` sotto raffica si mette un paio di cm di coperta in acqua non vedo dove sia il problema... non e` che faccia tutta questa differenza.
Ciao

P.s per ciccio aetsch prima poi 'na zampata de tigre a qualcuno....
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Claudio Vigada

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« Reply #66 on: 07 November 2008, 13:47:48 PM »

.........
P.s per ciccio aetsch prima poi 'na zampata de tigre a qualcuno....

Ahahaha, me l'aspettavo... ma tu la zampata, anzi, tante zampate, l'hai già date, non devo certo ricordartele io, record... AC10, etc. etc., quindi sono sicuro che ne darai ancora.
Un saluto, buon vento..... e buone zampate... Grin
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"La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi...."  Albert Einstein
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« Reply #67 on: 07 November 2008, 14:11:19 PM »

Siccome i miei occhi dicono (e vedono) le stesse cose notate da Gianluca
Quote
Vedendo le foto dei modelli attuali, mi danno tutti l'impressione di scafi schiacciati...
, la "mia" ha quei 2 cm. in più... ma, di fatto, è progettata dall'inizio per 4,5kg. di dislocamento, contrariamente al progetto usato da quasi tutti...

Non e' questione di dislocamento. E' questione di dimensione dell'opera morta.
In pratica (e forse mi sono spiegato male) la barca del video dovrebbe avere la coperta un paio di cm piu' in alto rispetto alla linea di galleggiamento e non rispetto al fondo dello scafo, in pratica aumenti l'opera morta.


bye
Gianluca
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albert
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« Reply #68 on: 07 November 2008, 14:55:11 PM »

Ciao a tutti!
Rispondo ai vari post senza citazioni, se no mi viene un po' difficile.
Sulla noia avete ragione... forse anche sull'aggressività verbale. Dunque, chiedo scusa a tutti quelli che si sono sentiti offesi!
Circa il nuovo monotipo da 65 cm, ho visto le foto e ne ho discusso giusto l'altra settimana con l'amico Marco Alberti. Non sono molto convinto: apprezzo molto la massima libertà sui materiali - credo che il divieto delle fibre esotiche per gli IOM sia anacronistico ed inutile - ma penso che nessun modello sotto il metro sia davvero divertente. Ho avuto e visto navigare parecchie barche di 80-90 cm: quando sono passato agli oltre 120 dei miei attuali modelli, è stata davvero un'altra cosa! Non capisco, poi, perchè non si sia fatto un tentativo di riesumare la Minihordak, che già esisteva in molti esemplari ed era un po' più lunga...
Quanto a Milano e al modellismo velico, ci sarebbero diverse cose da dire. In passato ho fatto un piccolo tentativo di creare una classe simile alla ACC120. Quando, nel 2001, ho realizzato ITA 45, circa una trentina di modellisti hanno acqistato la barca in diversi stadi di lavorazione. Alcuni mesi dopo ne navigavano già 5 o 6. Ebbene, nessuna funzionava: rispetto al prototipo, velocità, angoli e manovrabilità erano a dir poco penosi. In verità, alcuni modelli erano assolutamente velleitari: vele e armi raffazzonati, continui problemi di elettronica, appendici realizzate in economia e via discorrendo. In altri casi, con vele fatte da me e solo piccole differenze di allestimento - ad esempio, il BMW Oracle di Massimo - la differenza -  ancora enorme - non aveva altra spiegazione se non nella messa a punto o nella capacità del timoniere. In buona sostanza, molti modellisti, frustrati dalla inconsistenza dei propri modelli, invece che sforzarsi di progredire, hanno smesso subito - o dopo essersi rotte le corna con barche più grosse e ancora più lente - ma, comunque, mai prima di avermi più o meno velatamente addossato la responsabilità del loro fallimento...:-O!!
Insomma, il livello del modellismo velico a Milano, tolti un paio di personaggi davvero validi, è fatto di gente incredibilmente negata, presuntuosa, nevrotica e, per soprammercato,avara! Ho visto adattare disperatamente rottami e ciarpame assortito per non spendere 10 €... anzi, nemmeno 5..., scafi in carbonio con vele di carta, bulbi ricavati da tubi dell'acqua, derive ritagliate da lame di ferro (rigorosamente non inox), alberi con crocette di legno, elettronica spiccatamente idrofoba, pacchi batteria del 15-18, ecc. Mi sono chiesto: "Perchè sbattersi per questa gente!?"... Così, ora, mi diverto ogni tanto sul Garda con le mie barche e qualche amico velista come sparring partner.
Quanto ai vari inviti di aderire alla ACC120, ringrazio, ma ribadisco che la formula è troppo restrittiva, la box rule poco condivisibile e il livello degli attuali progetti troppo primitivo, soprattutto a fronte delle avanzate tecniche di costruzione (vuoto, ecc) che ho apprezzato su molti siti. Dovendo spendere 1500 € per un nuovo modello, vorrei si trattasse almeno di una barca bella e performante, in grado di "sopravvivere" all'incerto destino della Safalero's Cup. Ho già degli ACC di 124 - 126 cm senz'altro più soddisfacenti dell'archetipo SUI 64!
Albert


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« Reply #69 on: 07 November 2008, 15:02:05 PM »

Siccome i miei occhi dicono (e vedono) le stesse cose notate da Gianluca
Quote
Vedendo le foto dei modelli attuali, mi danno tutti l'impressione di scafi schiacciati...
, la "mia" ha quei 2 cm. in più... ma, di fatto, è progettata dall'inizio per 4,5kg. di dislocamento, contrariamente al progetto usato da quasi tutti...

Non e' questione di dislocamento. E' questione di dimensione dell'opera morta.
In pratica (e forse mi sono spiegato male) la barca del video dovrebbe avere la coperta un paio di cm piu' in alto rispetto alla linea di galleggiamento e non rispetto al fondo dello scafo, in pratica aumenti l'opera morta.


bye
Gianluca

Ti quoto in pieno... e resto perplesso su certe argomentazioni... dontknow
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ciccio59
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« Reply #70 on: 07 November 2008, 15:20:54 PM »

Siccome i miei occhi dicono (e vedono) le stesse cose notate da Gianluca
Quote
Vedendo le foto dei modelli attuali, mi danno tutti l'impressione di scafi schiacciati...
, la "mia" ha quei 2 cm. in più... ma, di fatto, è progettata dall'inizio per 4,5kg. di dislocamento, contrariamente al progetto usato da quasi tutti...
Non e' questione di dislocamento. E' questione di dimensione dell'opera morta.
In pratica (e forse mi sono spiegato male) la barca del video dovrebbe avere la coperta un paio di cm piu' in alto rispetto alla linea di galleggiamento e non rispetto al fondo dello scafo, in pratica aumenti l'opera morta.
bye
Gianluca
hai ragione, ma dicevo la stessa cosa, solo spiegata male... io ho fatto quei due centimetri in più di bordo libero (di murata, di opera morta...) rispetto al progetto di RC, e, in più, nasce già da 4,5kg, cioè, secondo i calcoli di Claudio (vedi post prima..) non perdo quei 5mm. di bordo dati dal 1/2 kg. di dislocamento in più rispetto al progetto di cui si parlava all'origine...
Forse ora sono stato più chiaro...spero  Roll Eyes
E così, a titolo di cronaca, la SUI100 di Matthias ha le murate più alte del progetto originale, è stata una sua modifica.... ma forse non bastano ancora, ma poi a cosa non bastano?
Però questa proprio non la capisco  Embarrassed:
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Ti quoto in pieno... e resto perplesso su certe argomentazioni...
Ciao e buon vento...
« Last Edit: 07 November 2008, 15:35:25 PM by ciccio59 » Logged

"La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi...."  Albert Einstein
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claudio v
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« Reply #71 on: 07 November 2008, 15:23:17 PM »

....
Se qualcuno ne ha disegnate di piu` basse, non solo non ha realizzato un disegno "in scala", ma magari, non avendo studiato il regolamento, si e` basato solo su foto e ha ha bagliato qualcosa nel progetto... capita.

Claudio, queste barche (come tutte le riproduzioni di barche vere) sono tutte un fuori scala. Se tu scalassi perfettamente un IACC, otterresti un disegno buono solo per fare un modello statico, e questo lo sai benissimo pure tu.


Quote
..... quindi una semi riproduzione in scala non sara` molto sballata se avra` quel bordo libero "scalato".

Vero. Ma non sara' molto sballata neppure se si lascia il bordo libero un pelo piu' alto. Visto che comunque in qualche modo devi recuperare i volumi che ti servono per arrivare a 4.5 Kg, le linee dello scafo le hai gia' modificate comunque, se non altro le hai allargate leggermente.

Vedendo le foto dei modelli attuali, mi danno tutti l'impressione di scafi schiacciati (ok, possono essere le foto), in qualche modo fuori dalle proporzioni degli IACC veri.
Visto che e' comunque una semiriproduzione, io personalmente avrei fatto uno scafo con 1 o 2 cm di bordo libero in piu', ma giusto perche' mi avrebbe dato l'impressione di recuperare le proporzioni di quelli veri.

Ma visto che comunque non faro' mai uno ACC20, le mie sono solo delle considerazioni cosi' per parlare.
bye
Gianluca
 

Giusto per parlarne, Wink
Se se facessimo una riproduzione in scala 1:20 le 24 tonnellate farebbero 24000/20^3 = 3 Kg
Un po’ pochino...se poi facciamo il conto del ballast va ancora peggio perche` dovrebbe essere 20000/20^3=  2,5 Kg... e mi vien da ridere a fare la barca e tutto il resto in 500 grammi...
I circa 300 m2 di vele farebbero circa 75 dm2, piu` o meno come le AC120
I 32 metri di albero farebbero 1,6 metri, appena meno degli 1,75 delle AC120

Se il rapporto di scala fosse 1:10 le cose andrebbero meglio, infatti le AC/10 dislocano “in scala” e, se avessero 75 cm di pescaggio invece degli attuali 55, navigherebbero tranquillamente fino e oltre 15 nodi di vento a vele piene.

Quindi non e` del tutto vero che non si puo` fare qualcosa di molto vicino al vero, almeno per la forma esteriore.
Dato che comunque la navigazione difficilmente avra` comportamenti in scala purtroppo bisognera` accontentarsi: basti dire che le AC120 (come IOM e classe M ad esempio) planano e quelle “vere” no...
Infatti il rapporto peso/spinta sui modelli e` nettamente superiore e quindi anche scafi notoriamente dislocanti nel vero, fatti in piccolo con le medesime proporzioni planano e quindi navigano anche in modo poco realistico.
Molto chiaro e` il discorso che riproducendo distribuzioni di volumi e forme dal “vero” al “piccolo” quasi di sicuro ci si creano dei grossi problemi proprio a causa della differenza di rapporti di forze in gioco e delle diverse esigenze “fluidodinamiche” correlate.
in piu`, dato che non abbiamo spinnacher e similari e date le tipologie di regate, e` bene che i modelli sopportino sbandamenti maggiori delle "sorelle grandi" in bolina per poi viaggiare di poppa a vele piene da Armo 1 anche in condizioni un po' limite. Quindi, rispetto alle vere le linee d'acqua dovranno essere un po' piu` tolleranti ad angoli di sbandamento assurdi in full scale e la barca dovra` anche rimanere neutra con forti sbandamenti grazie soprattutto alle forme dello scafo. E non parlo di scafi che non cambiano di impronta in acqua con lo sbandamento, ma di linee che cambiano per diventare asimmetriche dove serve.

Se vogliamo farle “piccole” non resta che rassegnarsi e accettare dei compromessi: ad esempio ce ne sono molti che possono “ingannare l’occhio per far si che uno scafo lungo 1,2 metri da 3 Kg diventi da 4,5 nella medesima lunghezza e magari senza nemmeno perdere in prestazioni.

Se guardiamo i classe M che per dislocamenti e lunghezze sono molto vicini, troviamo scafi che  dislocano quasi 5 kg e “bagnano” in statica 1,15-1,2m. Se li si riduce appena scalandoli in lunghezza e si forzano appena le linee a prua e poppa si arriva facilmente alla AC120 senza grossi problemi e sacrificando molto poco.
Noi abbiamo fatto una barca da 22cm di baglio massimo, ma volendo la si poteva fare piu` stretta e piu` somigliante all’ultima generazione delle IACC.
Stringendola avremmo ottenuto anche il vantaggio di avere linee piu` piatte delle fiancate  e una diversa distribuzione dei volumi  a barca sbandata che avrebbe fatto “bagnare” meno la coperta.
Pero` l’esperimento che si voleva fare aveva preferito utilizzare linee diverse non necessariamente con scopi “riproduttivi”
(a me le riproduzioni non piacciono dontknow), ma per vedere se distribuzioni di volumi e forme similari alla 1:10 potevano dare risultati ancora buoni un po’ piu` in “piccolo”.
La leggera forma  a ginocchio in questo caso non vuole avere nessuna valenza dal punto di vista delle pressioni idrodinamiche anti-ingavonamento che di solito funzionano poco, ma semplicemente usare una prua fine e rimanere nel metro di lunghezza di galleggiamento... piu` o meno tutto il contrario di una AC vera... ma molto simile nelle forme a una IOM dell’ultima generazione (Topico e similari)

Il bello di tutti questi “studioli” e` che alla fine ci si accorge quanto piccole siano le differenze che si ottengono da forme diverse e che 2 progetti anche molto diversi poi alla fine non hanno rendimenti cosi` dissimili nella media delle condizioni... pero` possono comunque essere interessanti per provare a capire qualcosa di piu` dei comportamenti “dinamici” delle nostre “barchette”.
Ciao
« Last Edit: 07 November 2008, 15:33:17 PM by claudio v » Logged

Claudio Vigada

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« Reply #72 on: 07 November 2008, 15:46:56 PM »

.... un nuovo modello, vorrei si trattasse almeno di una barca bella e performante, in grado di "sopravvivere" all'incerto destino della Safalero's Cup. Ho già degli ACC di 124 - 126 cm senz'altro più soddisfacenti dell'archetipo SUI 64!
Albert

Perche allora non vieni a farceli vedere a Vercelli l'anno prossimo quando iniziamo la stagione e ci fai un po' da "sparrig partner" per le nuove AC120 che stanno costruendo??
Te l'ho gia` scritto un sacco di volte... da noi corrono tutti con barche aassortite e all'occorrenza si fanno classifiche separate. Per venire a Vercelli ci metti quasi meno tu da Milano che io da Torino...
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Claudio Vigada

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« Reply #73 on: 08 November 2008, 00:05:54 AM »

Circa il nuovo monotipo da 65 cm, ho visto le foto e ne ho discusso giusto l'altra settimana con l'amico Marco Alberti. Non sono molto convinto: apprezzo molto la massima libertà sui materiali - credo che il divieto delle fibre esotiche per gli IOM sia anacronistico ed inutile - ma penso che nessun modello sotto il metro sia davvero divertente. Ho avuto e visto navigare parecchie barche di 80-90 cm: quando sono passato agli oltre 120 dei miei attuali modelli, è stata davvero un'altra cosa! Non capisco, poi, perchè non si sia fatto un tentativo di riesumare la Minihordak, che già esisteva in molti esemplari ed era un po' più lunga...

La scelta in realtà si è orientata sulla RG65 per due motivi:
1) e' poco ingombrante
2) e' poco costosa

Poi la RG65 non e' un tentativo di resuscitare la minihordak, esiste da 30 anni come classe
Quote

Insomma, il livello del modellismo velico a Milano, tolti un paio di personaggi davvero validi, è fatto di gente incredibilmente negata, presuntuosa, nevrotica e, per soprammercato,avara! Ho visto adattare


Si si, su questo sono d'accordo....

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matthias72
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« Reply #74 on: 08 November 2008, 09:05:29 AM »

Ciao a tutti!
Rispondo ai vari post senza citazioni, se no mi viene un po' difficile.
Sulla noia avete ragione... forse anche sull'aggressività verbale. Dunque, chiedo scusa a tutti quelli che si sono sentiti offesi!
Circa il nuovo monotipo da 65 cm, ho visto le foto e ne ho discusso giusto l'altra settimana con l'amico Marco Alberti. Non sono molto convinto: apprezzo molto la massima libertà sui materiali - credo che il divieto delle fibre esotiche per gli IOM sia anacronistico ed inutile - ma penso che nessun modello sotto il metro sia davvero divertente. Ho avuto e visto navigare parecchie barche di 80-90 cm: quando sono passato agli oltre 120 dei miei attuali modelli, è stata davvero un'altra cosa! Non capisco, poi, perchè non si sia fatto un tentativo di riesumare la Minihordak, che già esisteva in molti esemplari ed era un po' più lunga...
Quanto a Milano e al modellismo velico, ci sarebbero diverse cose da dire. In passato ho fatto un piccolo tentativo di creare una classe simile alla ACC120. Quando, nel 2001, ho realizzato ITA 45, circa una trentina di modellisti hanno acqistato la barca in diversi stadi di lavorazione. Alcuni mesi dopo ne navigavano già 5 o 6. Ebbene, nessuna funzionava: rispetto al prototipo, velocità, angoli e manovrabilità erano a dir poco penosi. In verità, alcuni modelli erano assolutamente velleitari: vele e armi raffazzonati, continui problemi di elettronica, appendici realizzate in economia e via discorrendo. In altri casi, con vele fatte da me e solo piccole differenze di allestimento - ad esempio, il BMW Oracle di Massimo - la differenza -  ancora enorme - non aveva altra spiegazione se non nella messa a punto o nella capacità del timoniere. In buona sostanza, molti modellisti, frustrati dalla inconsistenza dei propri modelli, invece che sforzarsi di progredire, hanno smesso subito - o dopo essersi rotte le corna con barche più grosse e ancora più lente - ma, comunque, mai prima di avermi più o meno velatamente addossato la responsabilità del loro fallimento...:-O!!
Insomma, il livello del modellismo velico a Milano, tolti un paio di personaggi davvero validi, è fatto di gente incredibilmente negata, presuntuosa, nevrotica e, per soprammercato,avara! Ho visto adattare disperatamente rottami e ciarpame assortito per non spendere 10 €... anzi, nemmeno 5..., scafi in carbonio con vele di carta, bulbi ricavati da tubi dell'acqua, derive ritagliate da lame di ferro (rigorosamente non inox), alberi con crocette di legno, elettronica spiccatamente idrofoba, pacchi batteria del 15-18, ecc. Mi sono chiesto: "Perchè sbattersi per questa gente!?"...


Condivido in pieno, questa gente è la morte della passione per il modellismo velico; creare un gruppo affiatato di veri appassionati è una cosa rara e preziosa per questo sia a Bologna che a Roma e Torino possiamo ritenerci fortunati, perchè nella maggioranza dei casi siamo tutti prima di tutto costruttori delle nostre barche e tutti di buon livello, per cui ci sta quel substrato tecnico e di passione che permette alla classe IACC di sostenersi e diffondersi.

Quote
Quanto ai vari inviti di aderire alla ACC120, ringrazio, ma ribadisco che la formula è troppo restrittiva, la box rule poco condivisibile e il livello degli attuali progetti troppo primitivo, soprattutto a fronte delle avanzate tecniche di costruzione (vuoto, ecc) che ho apprezzato su molti siti. Dovendo spendere 1500 € per un nuovo modello, vorrei si trattasse almeno di una barca bella e performante, in grado di "sopravvivere" all'incerto destino della Safalero's Cup. Ho già degli ACC di 124 - 126 cm senz'altro più soddisfacenti dell'archetipo SUI 64!
Albert

Mi spiace sentirti dire questo, perchè nessuno di noi ti impedisce di progettarti la tua barca secondo i tuoi principi e le tue conoscenze tecniche.
Nessuno inoltre ti impedirebbe di venire a regatare con noi con le tue barche di 125 cm, anzi troveresti skipper e costruttori competenti, appassionati e simpatici. Ad inizio Ottobre con le mie due Alinghi messe entrambe nella mia Smartina (e meno male che sono lunghe 120 cm, testimoni possono dimostrarlo, perchè anche mezzo cm in + e non sarebbero entrate), da Roma me ne sono andato fino a Ravenna per regatare con i Bolognesi e ti assicuro che sono stati due giorni divertentissimi. Infine per il prezzo non so come tu possa spendere tanto!: La mia SUI-100 come materiali, completa, è costata sui 400 euro.
Questa discussione mi ha fatto cmq riflettere, ed oggi scenderò in acqua con una IACC con deriva + lunga e bulbo + leggero per un peso complessivo di 4kg esatti, vi farò sapere le mie impressioni e posterò immagini e filmati.

Buon Week end a tutti e buon vento per chi andrà in acqua...

Matthias
« Last Edit: 08 November 2008, 09:08:06 AM by matthias72 » Logged

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