Login

Welcome, Guest. Please login or register.
23 July 2019, 03:32:56 AM
Username: Password:
Login with username, password and session length

Forgot your password?
Home arrow Forum Latest posts of: claudio v
  Show Posts
Pages: 1 2 [3] 4 5 ... 12
31  Forum Italiano / Classi Modelvela / Re: Trofeo TOYOTA a viareggio on: 30 November 2007, 18:28:13 PM
ciao claudio, sono massimo (ITA 33 e' il nuovo numero velico).
non preoccuparti per le regate che non fanno parte della graduatoria modelvela il sistema delle flotte Gold/Silver/Bronze non si applica.

io comunque per riallacciarmi a quello che si dice in giro, sarei curioso di fare un sondaggio... siete d'accordo oppure no?

ciao.



Ho guardato un po' in giro, ma evidentemente sono un po' tardo e non trovo un tubo e forse qui sono anche OT...

Qualcuno mi spiegherebbe esattamente cosa è questa storia delle flotte gold, silver etc.
Per quel poco che ho capito si partirebbe dalla graduatoria nazionale per le prime regate per dividere in flotte e poi si evolverebbe il ranking durante l'anno... ma non ho capito affatto come, quando, e se sarà fatto su tutte le regate nazionali compresi i campionati italiani.
Ad esempio io volevo farmi qualche nazionale e il CI della IOM... come funzionerebbe per me che non ho fatto nessuna regata modelvela lo scorso anno?

Grazie
Ciao
32  Forum Italiano / Cantiere / Re: censimento materiali usati per le vele,(ognuno indichi cosa ha usato) on: 24 November 2007, 12:27:52 PM
A vederla così non mi pare affatto male.

Se dovesse darti problemi una volta attaccata al'albero, dato che è in alluminio, puoi sempre o modificare leggermente l'inferitura o deformare leggermente l'albero per aiutare la vela a tenere la forma.
Il sistema va sempre provato con sartie e stralli che lavorano per vedere la deformata dell'albero sotto carico.
33  Forum Italiano / Generale / Re: sito www.modellisti-vela-torino.com on: 22 November 2007, 16:01:28 PM
Vedo che i lavori procedono e che sta vendo fuori molto carino.
Ne approfitto per ricordarti che tu e gli altri novizi avete un bonus per alcune lezioni teoriche di vela RC. Combinate tra voi e fatevi sentire: i lunedì sera mediamente sono Free.
Ciao
Claudio V
34  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Alinghi sui 64 (progetto R.Chiesa) Cantiere "Nervo" on: 13 November 2007, 10:12:25 AM
............
PS* Claudio, tu sei quello che ha realizzato ita94 http://www.ff1.it/urca/ ?
mentre realizzo sui64 sto prendendo in giro foto su foto di ita94 per disegnarla col cad;
ma tu, come hai fatto per ricavare le misure così fedeli?


Ciao,
è un Claudio, ma non lo stesso: io sono Claudio Vigada e quelle sul mio sito http://www.ff1.it/urca/ sono ITA 34 (quella tigrata) e ITA 25. Prada Ita 25 è uno scafo francese con un set di modifiche a tutte le appendici, al bulbo e al piano velico e non centra nulla con Prada che ha corso l'ultima coppa.

Ita 34 invece non è una riproduzone di nulla, nè nelle linee d'acqua, nè in altro. E'un mio progetto personale nel regolamento degli AC 10 che riproduce in scala perfetta il regolamento Versione 4 del 1999 della Coppa America, con tutte le implicazioni di stazza, calcolo volumi, catena di prua e poppa, linee di misure di stazza etc.
vedi qui
http://www.ff1.it/urca/CA07/index.htm
http://www.velarc.it/index.php?option=com_smf&Itemid=30&topic=534.0
http://www.velarc.it/index.php?option=com_smf&Itemid=30&topic=485.0

Se vuoi sapere altro, se vuoi scrivimi in privato altrimenti andiamo OT.
Stai facendo un bel lavoro, che servrà di guida per molti con al tua presentazione.
ciao
35  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC on: 05 November 2007, 18:05:50 PM
...............
Ho disegnato un gioco di vele che avesse un CV il più vicino possibile al CAD e sono riuscito a piazzarlo a 574mm dalla prua, quindi ad un sol millimetro dietro al CAD.

.....................
Quello che penso è che se sul progetto il CV cade sopra al CAD, non dovrebbero esserci problemi a centrare il modello, invece a quanto pare i problemi ci sono stati al punto da dover riposizionare la deriva e l'albero.

Ciao Renato,
In base a quel che ho visto del tuo progetto che funziona molto bene, credo che l'unico "punto discutibile" per così dire sia in queste tue affermazioni.

Circa 4 anni fa ho iniziato una ricerca su vari progetti "vincenti" nelle varie classi (tutti quelli che sono riuscito a reperire): IOM, M e 10R e nessuno applica questo ragionamento.
Il CV che cade sul CAD non dà mai una barca neutra e performante, ma sempre orziera, anche perchè il CV viene a cadere dietro al CD.

Nel mio sistema di calcolo sviluppato su un sistema statistico, che spiego altrove su questo forum (http://www.velarc.it/index.php?option=com_smf&Itemid=30&topic=542.15
http://www.velarc.it/index.php?option=com_smf&Itemid=30&topic=316.0)
ho verificato che il CV non cade mai dietro al CD su nessuno dei modelli che ho preso in considerazione. Per fare esempi concreti, parlo dei vari IOM di Bantock (icona, topico, etc.), il classe M di Walicki (http://www.microshop.de/rcsegeln/), dell'ISIS IOM con cui Puthod l'anno scorso ha vinto quasi tutto, del TS2 e altri.

Dall'esame parametrico che ho fatto, l'avanzamento CV su CD è di solito maggiore con superfici del fiocco percentualmente più piccole: 5-6% su un classe m con balestrone con fiocco tra il 25 e il 33%
Invece è minore con un fiocco più grande: su una IOM dove il fiocco è il 41% del totale di solito si attesta sul 3-4 %

Ora se sui "full scale" questo è molto diverso, non te lo so dire in quanto non ho mai avuto per le mani progetti di barche recenti a un certo livello, ma un mio amico progettista, mi ha confermato parecchi presupposti.

Poi si potrebbe scrivere e annoiare a lungo a proposito di spostamenti del centro delle resistenza sottovento e della trazione sopravento con l'inclinazione dello scafo e del Cm0 delle vele che tende a divenire predominante su quello opposto della deriva, ma alla fine la sostanza sarebbe sempre una: metti il CV un po' più avanti del CD (con proporzionamenti normali di deriva e timone), diciamo dal 2 al 5% a seconda dei piani velici, e poi prova a vedere qual'è il punto in cui la barca funziona meglio.
Più vicina al 2% sarà più boliniera e equilibrata con venti leggeri, più vicina al 5% sarà meglio con un po' di vento, soprattutto su scafi sovrainvelati.
Naturalmente si presuppone un corretto dimensionamento di deriva, timone, scafo e regolazione delle vele, altrimenti nessun discorso vale.

Infatti, come puoi vedere dalle modifiche che ha fatto Luca sulla tua barca, alla fine ha portato avanti il centro velico rispetto al centro di deriva e, maggiorando il timone per renderlo più efficace, ha arretrato ulteriormente il CAD.

ciao
36  Forum Italiano / Cantiere / Re: censimento materiali usati per le vele,(ognuno indichi cosa ha usato) on: 29 October 2007, 19:20:52 PM
siete stati veramente piu che precisi....e se ho cappito bene il tuo attrezzo lavora mettendo lo spessore al centro anziche due hai lati vero?

non necessariamente al centro,che sarebeb al 50% della larghezza, ma nel punto giustop per ottenere la voluta posizione percentuale del punto di massima freccia: massima freccia al 30% sel ferzo, spessore al 30% della lunghezza utile dell'attrezzoe  così via.

un ultima cosa per capire se ho interpretato bene la tabella
se per caso il mio attrezzo per costruire la vela fosse  da 600 mm e volessi fare una vela da 6% dovrei mettere all'estremità uno spessore da 2mm....a prescindere da quanti ferzi sara costituita la vela..giusto?
....................

Si, per 600mm e il 6%: circa 2mm. Tieni conto che l'elasticità di attrezzo e materiali può influire sulla effettiva percentuale che ottieni poi sulla vela. Bisogna procedere in maniera metodica e verificare quel che si ottiene di volta in volta cambiando i vari elementi.
Ciao
37  Forum Italiano / Cantiere / tabella curvature attrezzo- spiegazione on: 29 October 2007, 09:12:57 AM
Oltre alla tabella, magari mettiamo un minimo di spiegazioni... l'altro giorno eravamo un po' di corsa.

La formula che è introdotta nella tabella di calcolo non sto a spiegarvela, lo trovate già altrove: veniamo all'aspetto pratico.

Se avete un attrezzo di una certa lunghezza e lo usate per tutti ferzi aventi la medesima curvatura, potete mettere sempre lo stesso spessore per tutti i ferzi.
Individuate nella prima colonna la lunghezza utile dell'attrezzo: le misure sono di 50 in 50 mm e scegliete la riga che vi interessa.
La colonna Sp% indica la curvatura % che vorreste ottenere sulla vela (di solito si usa dal 4 al 7%)

La posizione del punto di massima curvatura va messo di solito tra il 30 e il 50% della larghezza del ferzo (a partire da prua, naturalmente).
Quindi se avete un attrezzo con un punto fisso centrale lo spessore anteriore sarà più vicino al punto fisso di quello posteriore nella medesima proporzione.
Se avete un attrezzo come il mio (la parte flessibile è tenuta ai 2 estremi con una rilavorazione locale che el permette di scorrere  e ruotare nei punti di vincolo) basta che piazziate lo spessore unico alla giusta percentuale dell'attrezzo e il gioco è fatto.

Saluti
Claudio Vigada
www.ff1.it/urca
38  Forum Italiano / Cantiere / Re: censimento materiali usati per le vele,(ognuno indichi cosa ha usato) on: 27 October 2007, 08:37:00 AM
Purtroppo il melinex che usavo fino  apoco tempo fa non si trova più facilemte: lo acquistavo aviareggio da un cartolaio-modellista che lo faceva arrivare da non so dove. Ora si trova qualcosa di similare e vedo di recuperarti la informazione.
Se invece volessi spendere molto meno, attorno ai 2-3 euro metro con un materiale con carateristiche molto simili, potresti procurati un laminato plastico di spessore similare al melinex medio da TDmodel.
L'ho provato su alcune vele del coppa america 1:10 e va bene con venti leggeri, ma se lo utilizzi su una barca piccola (IOM,M) va molto bene, è meno fragile del melinex e non si impronta facilmente.
Direi ottimo come rapporto qualità prezzo. Ha un aspetto grigio che ricorda da lontano le vele AC in carbonio e si visualizza bene in distanza.

per gli spoessori da dare al'attrezzo (ti sei fatto quiello del sito amon, suppongo) dovrei guardare la tabellina che ho a casa... a memoria direi che per una vela con una curvatura media al 6% su un attrezzo di 40 cm di lunghezza puoi mettere un paio di mm e la curvatura al 35-40% della larghezza.
Comunque magari la prox settimana la posto sul forum.
Tieni conto che la forma della vela dipende anche da come hai costruito l'attrezzo e dai materiali che hai usato. Dato che utilizzi un attrezzo che lavora in campo "elastico", un po' di deformazione se la può pigliare anche la parte rigida.
Allo stesso modo, cambiando i materiali delle vele, se ne usi uno più elastico alle volte devi aumentare un po' gli spessori per ottenere forme finali simili.
Prova qualche volta e cerca di essere metodico per vedere come si comportano il materiele delle vele e l'attrezzo che usi. Con un po' di esperienza e di pratica si arriva al risultato abbastanza in fretta.

Non capisco come faccia a cambiare la flessione dell'albero spostandolo avanti e indietro. Magari con una foto dell'albero e degli attacchi sulla coperta si capisce meglio.
Ma perchè lo devi spostare avanti e indietro?

Ciao
Claudio V
39  Forum Italiano / Cantiere / Re: censimento materiali usati per le vele,(ognuno indichi cosa ha usato) on: 26 October 2007, 19:01:06 PM
ciao...
fai flettere l'albero col suo carico dello strallo e segni l'inferitura sulla vela....
così hai l'esatta curvatura dell'inferitura parallela all'albero sotto carico....!!!!!
buon lavoro
marco

Risposta quasi perfetta... in realtà dovresti dare ancora un briciolo in più di curvatura alla vela rispetto alla deformata dell'albero sotto carico: circa un 5 mm per metro di inferitura con freccia max posta al 70% dell'altezza della randa.
Però questa misura dipende anche da quanta curvatura hai dato ai ferzi.
In via semplificata puoi dare all'albero un precarico col paterazzo appena superiore a quello che userai poi in navigazione e tagliare l'inferitura della vela seguendo quella curva... non è perfetto, ma per cominciare dà già dei buoni risultati.
40  Forum Italiano / Mercatino / Re: cerco replica coppa america on: 26 October 2007, 18:48:06 PM
come da titolo
cerco replica coppa america completa di tutto servi ecc possibilmente in zona liguria....piemonte....
cerco urgentemente
Questa è una domanda precisa?
Più o meno direi... dato che non scrivi nemmeno quanto la vuoi grande.

La mie erano risposte precise e se te le rileggi bene magari fai ancora a tempo a cambiare idea... non credo di aver insultato proprio nessuno, tantomeno un vero modellista come tu scrivi di essere.

Dato che in passato ho trattato quelle cifre per vendere uno di quei "giocattoli", potresti dedurre che forse a qualcuno interessano. Così come i jet da 15000 euro: se vuoi ti dico dove andare a vedere chi li compra... anche se io non spenderi mai una cifra simile per una cosa che in pochi istanti potrebbe disintegrarsi...

Non condivido, ma non insulto: se qualcuno vuole spendere tutti quei soldi in un aereo radiocomandato per una sua passione è liberissimo di farlo, così come chi ne spende 500.000 per farsi fare un open proto da Minitransat da 6,5 metri e che va bene solo o quasi per fare quello.

Il motivo per cui ho messo il post sul mercatino è perchè qualche motore di internet potrebbe portami qualche altro acquirente anche se a te non interessava.
Si chiama propaganda, sia alla categoria che stiamo lanciando in italia,  sia alle mie barche che non sono fatte in serie nè commercializzate: sono esemplari unici.

E' un mercatino e quindi mi pare più che lecito: magari a qualcuno interessa farsene una e così sa che da me trova i pezzi o una consulenza (quella è gratuita).

La mia barca non ti interessa.... benissimo a me non crea nessun problema, ma non è un "COSO" ed è pure tutta smontabile, compreso l'albero: entra in una vettura media tirando giù il sedile del passeggero.

Ho scritto che spesso sui mercatini chi vuole pagare meno di niente un giocattolo nuovo costato un sacco di ore di lavoro e non gli interessa capire, è solo uno che si approfitta degli altri per giocare e soddisfare un capriccio...  e quindi per il "modellismo" perderlo o trovarlo non fa molta differenza.

Uno che è interessato, che è un appassionato, invece approfondisce e, se non trova subito la strada facile ed economica, ne cerca una meno facile o diversa... fa parte dello spirito del modellismo, o no?
Quindi si desume che un modellista appassionato approfondisce e non si spaventa a leggere che una barca di 2,5 metri in carbonio può costare quella cifra... se non la vuole spendere se ne farà una da solo e più piccola: dov'è il problema?
Comunque questa risposta non era al tuo post ma a chi mi aveva dato del pazzo che chiedeva troppi soldi per la sua barca...

Se invece hai problemi con me per quel che ho scritto altrove o fatto o ti senti nella categoria che ho additato di quelli che vogliono pagare niente per avere tutto, magari insultami in privato dicendomi chi sei, dato che non credo di conoscerti: mi sembrerebbe più educato, anche per tutto "il mondo" di quelli che leggono in questo forum.
Oppure vienici a trovare alle nostre regate in Torino e dintorni che magari un barca te la troviamo... ma se vuoi passare alle vie di fatto ricordati che i 100 metri li facevo in meno di 12 secondi e i 400 in meno di 55... per cui quando mi prenderai sarai almeno un po' stanco Grin
Grazie
Saluti
 
Claudio Vigada
41  Forum Italiano / Cantiere / Re: censimento materiali usati per le vele,(ognuno indichi cosa ha usato) on: 25 October 2007, 12:07:04 PM
Grazie p....pensavo fosse un mio errore di costruzione della vela....quindi cazz.....ndo il paterazzo dovrebbe eliminarsi giusto?
anche dando un po di curvatura alla base della randa dovrebbe eliminarsi?
grazie

Se ho capito bene, di solito la causa della piega è l'errata curvatura dell'inferitura sull'albero che non tiene conto della sua flessione sotto carico o di mancanza di curvatura sui ferzi bassi della randa.
42  Forum Italiano / Cantiere / Re: Possibile trasformare un modello Amati in dinamico ??? on: 23 October 2007, 19:16:48 PM
A me spiace fare il guastafeste, ma chiedigli di mandarti un foto del loro statico in acqua che naviga... quando lo vedo forse ci credo. conf41
La matematica non è un pignone Grin
Meno di 3,5 kg di volume su uno scafo che per stare dritto un minimo dovrebbe pesare quasi doppio (e quindi affonderebbe)significano solo una  cosa: che non funziona.

Comunque se vuoi provarci... buon divertimento avrai un modello bellissimo in salotto
Ciao
43  Forum Italiano / Cantiere / Re: Possibile trasformare un modello Amati in dinamico ??? on: 22 October 2007, 17:33:11 PM

A questo problema ho visto sopperire usando una deriva aggiuntiva che fornisce il momento raddrizzante necessario.
Che poi e' il sistema che si usa per far navigare i galeoni.

bye
Gianluca

puoi sempre provarci, ma qaundo hai aggiunto al tutto il peso della radio e delal deriva zavorrata per tenerle dritte e l'impermeabilizzazione, ho paura che l'albero possa funzionare bene...da periscopio Shocked, specie con le 1:80.

Con la 1:35, se l'hanno fatta veramente in scala (e dato che è bellissima e precisissima suppongo di si) ti faccio un rapido conto.
Pesava in origine 143 tonnellate.
Dato che i volumi vanno con il cubo del rapporto di scala, facendo 143000 / 35 ^3 = 3,335 Kg.
Dato che occhio e croce la barca statica finita pesa qualcosa di più, e che gli devi aggiungere almeno 3 kg per tenerla dritta con quel pescaggio + la radio e i verricelli, penso che come sottomarino possa andare bene.
Se invece ne ricavi uno scafo superleggero (facendolo ex novo in carbonio), con una radio superleggera, etc, etc, etc... può darsi che non funzioni lo stesso o quasi.
La soluzione è modificare lo scafo che mantenga le stesse linee con volumi un po' maggiorati: si può di sicuro, ma vuol dire fare un'altra barca mascherata da Endeavour.

Ciao
Claudio Vigada
44  Forum Italiano / Cantiere / Re: Possibile trasformare un modello Amati in dinamico ??? on: 22 October 2007, 08:43:55 AM
Potrei fare lunghe duisquisizioni, ma alla fimne la risposta è:
NO... a meno di fare un modello da piscina che quasi senza vento si muove senza capottare.

Per quanto riguarda la trasformazione in dinamico dei modelli di Amati Coppa America in 1:80, non se ne può fare nulla che galleggi dritto a meno di fare uno scafo nuovo e un albero diverso ( :bigeyes:quindi un'altra barca): il pescaggio è meno di 10 cm e non c'è momento raddrizzante sufficiente a nulla. Il peso dello statico è tale che galleggia a malapena senza zavorra e quindi: niente da fare.

Ho visto navigare il Dorade (che è un tot più grande) trasformato di Bonaventura: con poca aria sopravvive, ma la sua utilizzabilità finisce lì. Classificabile anche quello come modelo da piscina senza vento o quasi.

Quello in scala più grande, l'Endeavour 1:35 da più di un metro, pesca circa 20 cm, è in legni stupendi e pesa...da bestia: un comodino. Bellissimo statico ma finisce lì: assolutamente non navigante anche quello a meno di fare un nuovo scafo in fibra con più volume immerso, più pescaggio, un nuovo albero più leggero etc.,etc.,etc... asdf

Se costruiti bene, sono bellissimi su un tavolo, ma non ce n'è uno che navighi.

Dato che sono di Torino e che conosco "il signor Amati", qualche anno fa ne avevamo parlato, ma la ditta non era interessata a "dinamicizzazioni". Hanno il loro mercato, la loro stupenda produzione di "nicchia" e nessun interesse commerciale a muoversi di lì.
Daltronde il mercato della vela RC è veramente piccolo e quindi fare dei numeri che giustifichino una produzione e degli investimenti è molto difficile.

Saluti
45  Forum Italiano / Mercatino / Re: cerco replica coppa america on: 20 October 2007, 09:22:56 AM
****************************
Ma sei fuori di testa? Con 25.000 € ti ci compri un Formula 18 vero....
Dai stiamo seri, oltretutto non mi sembra carino approfittarsene degli ultimi arrivati che cercano di avvicinarsi alla nostra disciplina; non facciamoli scappare subito.


Io sono serissimo.
Se tu valuti  "fuori di testa" quel prezzo per 6000 euro di materiali e 3 anni di lavoro per progettare e costruire in team la barca che ha vinto, alla sua prima partecipazione, la Coppa America dei modelli RC arrivata alla sua 21 esima edizione.... in effetti hai ragione: sono troppo pochi Grin

Un classe M per fare le regate (127cm) realizzato hi-tech in preimpregnati di carbonio, con 3 giochi di vele e senza radio costa da 5 a 7000 euro, una IOM viene acquistata anche a 3000.

Tanto per darti un'idea: ci sono "compratori di modelli" che per un Jet a turbina fatto in serie ne spendono 15000 senza farsi il minimo problema... e parliamo di una cosa che alla prima manovra sbagliata si traforma in 15000 coriandoli di valore unitario ZERO Cry

Se non ti interessano i modelli RC e preferisci le barche a vela vere, puoi spendere quei soldi e comprartene una fatta in serie a quel prezzo: sono 2 cose diverse. Non puoi metterle sullo stesso piano.

Prova a farti fare un prototipo di formula 18 diverso e solo per te e poi mi dici quante centinaia di migliaia di euro ci vogliono.

oltretutto non mi sembra carino approfittarsene degli ultimi arrivati che cercano di avvicinarsi alla nostra disciplina; non facciamoli scappare subito.

Purtroppo spesso (nota bene "spesso", non "sempre" per fortuna) capita che gli ultimi arrivati che si avvicinano a questa disciplina e mettono inserzioni sul mercatino, vogliono solo pagare meno che niente quelle che sono state decine e centinaia di ore di lavoro di qualcun altro per fare l'affare e avere il giocattolo nuovo che dopo 2 giorni sarà già vecchio e inutile e buono da buttare...

Vediamo un po': chi è che si approfitta e di chi? innocent

Io credo che quella "categoria", se non ha nemmeno voglia di approfondire un po' e capire cosa c'è dietro, sia meglio perderla subito: non saranno mai modellisti o appassionati, ma solo gente che gioca un po'... e di quella ce n'è già troppa.

Saluti.
Claudio Vigada
www. ff1.it/urca

Pages: 1 2 [3] 4 5 ... 12
 
© 2019 Vela RC.it - Designing Building Sailing
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.