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1  Forum Italiano / In acqua... / Re: la mia nuova barca on: 07 September 2009, 14:00:49 PM
in che classe può partecipare la mia barca??
è di 43 cm fuori tutto
ew di larghezza 13 cm
la lunghezza in acqua ancora purtroppo nn la so
marco

:pray:aiutatemi!!!

Ciao Marco,
Con quelle dimensioni la tua barca non appartiene a nessuna classe conosciuta e, se tu fossi in zona piemonte, potresti venire a regatare con noi nella classe micro del campionato piemontese. Unici requisiti sono lunghezza max 80 cm e 30 dm2 max di vele.
La tua sarebbe un po' piccola, ma e` comunque qualcosa per iniziare: infatti talvolta vengono da noi con le footy  che sono di 30 cm e regatano con una classifica a parte.

Pero`, se ho visto bene in un tuo altro post sei di Palermo... potresti provare a sentire se c'e` qualcuno con i footy nelal tua zona e unirti a loro per provare le prime volte.
Ciao
2  Forum Italiano / Cantiere / Re: Batterie per servo Hitech on: 04 June 2009, 15:50:13 PM
Spesso le batterie stilo di capacita` superiore a 2000 mAh hanno una autoscarica  velocissima e  se non utilizzate entro poche ore dalla carica  sono praticamente vuote. Oltretutto spesso si caricano male e se  si un caricabatterie con corrente da meno di 250mAh, una batteria da 2800 potrebbe anche non caricarsi affatto.
La soluzione e` molto semplice: non usare batterie del genere.
Quelle che non danno particolari problemi sono le economiche sanyo stilo Nimh da 1600 mAh circa oppure le piu` care Eneloop da 2000mAh http://www.eneloop.info/
Anni fa ho acquistato delle sanyo 2500 molto care: si caricavano benissimo e se scaricate immediatamente davano 2450 mAh... se le si scaricava la mattina dopo davano 100 (cento) mAh Shocked: praticamente inutili!!!!

L'unico sistema di sapere quanto e`carica una batteria Nimh e` scaricarla con un caricabatterie con quella funzione che ne registri la capacita` resa...
Naturamente poi bisogna ricaricarla prima di usarla;)
3  Forum Italiano / Cantiere / Re: Aiuto ho bisogno di Voi on: 18 May 2009, 10:35:23 AM
Se guardi qui
http://rcyachts.net/TS2/index.htm

in questa pagina http://rcyachts.net/TS2/product.htm ci sono 4 pdf scaricabili con molte info per le domande che poni


ciao
4  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Uso Autocad on: 27 April 2009, 14:23:43 PM
Salve potreste dirmi se il programma AUTOCAD è utile alla progettazione di un modello e dove posso trovare un manuale o delle istruzioni su come fare...
Grazie a tutti...

A questo link http://www.radiovelisti.it/modules.php?name=News&file=article&sid=46
trovi un progetto di una IOM scaricabile compreso di istruzioni perl'uso di autocad per disegnare modelli a vela.
Ciao
5  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Progetti coppa america on: 21 February 2009, 09:46:22 AM
....Black Urca di ClaudioV (l'immagine era su Baronerosso, spero Claudio non me ne voglia...)
innocent
Black Urca di Marco Borghi...

Il mio disegno era un po' diverso Wink Diciamo che somiglia ma il mio ha 5 o 6 0 7 pezzi di legno in meno che non servirebbero.
Comunque il principio in linea di massima era quello. Marco si è fatto prendere la mano dal controventare in più per sicurezza. E poi dicono che tra amici ci si fida Cheesy
ciao
6  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC on: 10 November 2008, 14:24:17 PM
Sono stato tutto il giorno con la barca in configurazione 4 kg con deriva 4 cm + lunga. Le condimeteo sono state molto favorevoli perchè dalla calma piatta pian piano il vento è salito fino a 8-10 nodi.
Le sensazioni sono molto buone fino a 4-5 nodi, eccellenti con una bava di vento perchè la barca ora si muove con una scorrevolezza incredibile. Dal punto di vista estetico la differenza è appena percettibile, si nota, ma poco. Con questo bulbo avevo la barca troppo appoppata, svrei dovuto spostare a prua maggiormente servi e batterie. Grazie anche a questo assetto, forse con 8-9 nodi alla boa di bolina, la barca avvicina il ponte di prua al pelo del mare ma mai una minima ingavonata (del resto anche con 4,5kg e barca + appruata in queste condizioni di vento l'ingavonata non era tale ma solo acqua che bagnava il ponte di prua).
la barca è risultata perfetta come comportamento dinamico fino a 2/3 nodi, poi una fastidiosa orza si è iniziata a manifestare (cosa mai successa) ed è aumentata sempre + con il crescere del vento. Con vento oltre 4/5 nodi la barca inizia a perdere colpi, forse perchè anche se fosse stata 4,5kg avrebbe comunque raggiunto la velocità critica, per cui le prestazioni non migliorano, anzi, di bolina, causa forse l'orza, la barca è + nervosa e nel complesso meno veloce. Di poppa i vantaggi della leggerezza non si fanno + sentire.
Ho fatto un bel filmatino... noterete come con venti analoghi (7-11 nodi) la barca ora sbandi di +.
In conclusione a 4 kg la barca è risultata superiore con venti leggeri pari a 3/4 nodi ed inferiore oltre. Estetica molto poco differente.


ciao Mattias,
Rileggendo quello che hai scritto mi sono venute in mente alcune considerazioni un po' "diverse" a proposito dell'interpretazione del test.
All'inizio scivi che la barca e` piu` appoppata, ma dal filmato non sono riuscito a capire quanto.
Pero` una barca piu` appoppata, a meno di ritarare l'albero in inclinazione longitudinale, avra` anche una centratura diversa, con un cv piu` arretrato.
Questo puo` andare bene nelle ariette, ma appena si supera un minimo (3-4 nodi), la barca peggiora diventando un po' troppo orziera... e quello si vede abbastanza bene dal filmato.
Se a questo aggiungi che lo sbandamento riducendo il peso del bulbo aumenta, la corrispondente centratura ottimale sarebbe "+ avanzata" che con il bulbo pesante. Piu` la barca sbanda e piu` diventa orziera in automatico o quasi. Quindi avere la barca appoppata e "meno raddrizzante" peggiora 2 volte l'equilibrio direzionale.
Che poi in poppa ingavoni meno o uguale a prima, quello e` presumibile: centro di gravita` arretrato e maggior volume "galleggiante" emerso lavorano entrambi a favore.
Quindi, per tirae delle conclusioni pi`u "obbiettive", rifarei il test con una assetto longitudinale uguale a quello di partenza, poi ottimizzerei la centratura in funzione del ridotto momento raddrizzante e poi vedrei che succede.
Credo comunque che l'unico vero vantaggio prestazionale tangibile sarebbe quello di ridisegnare lo scafo per avere 100 cm al galleggiamento a 4 kg di dislocamento e con 3 Kg di deriva + bulbo...
Li` si che verrebbe fuori qualcosa che deve andare di piu` per forza. ma un limite all'andare di piu` bisogna metterlo altrimenti si finisce a fare i Classe M... e forse non e` quello lo scopo della AC120.

P.s. per alberto: la lunghezza 100 al galleggiamneto e` un massimo imposto nel regolamento AC120, ma il minimo non e` imposto. Infatti credo che fare una barca simil ITA 45 con uscite belle piatte a livello di modello (piu` o meno come dicevi tu in uno dei tuoi post) sarebbe molto piu` interessante per gareggiare nella categoria... a patto di calcolarlo e realizzarlo bene in modo da evitare di andare fuori stazza in statica (+ di 100 cm al galleggiamento).
7  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC on: 08 November 2008, 12:26:38 PM
......
Per 400 € - e anche di più - la compro fatta al volo e vengo a regatare... senza nemmeno pensarci!!! avete qualche usato!?
Ciao!

Ciao Alberto
Nel momento in cui finiremo lo stampo, in quel ci Aosta un mio amico realizzerà delle stampate di Urca AC20 e, magari mettendovi in contatto, potremmo farne "uscire" una in più in modo friendly... Nel frattempo dovrei anche finire i disegni con il progetto completo che però non saranno freeware.
Se invece ti accontenti dei dati del CC e della LWL in relazione ai riferimenti di posizione deriva e timone che saranno presenti nella stampata, quelli saranno free  e probabilmente a te tanto basta per allestirtela come preferisci
Però a patto che qualche volta ci vieni a trovare Grin

Mi spiace che in quel di Milano tu abbia avuto quei problemi "modellistici", ma ti posso garantire che anche a Torino la situazione non è tanto meglio.
In anni di sbattimento e mettendo assieme gruppi sparsi riusciamo a fare regate con una quindicina di barche in acqua, ma quanta fatica a trovare dei "veri" appassionati!!
Soggetti come quelli che tu descrivi anche qui abbondano così come ci sono alcuni a cui dai una barca "a posto" e perfettamente funzionante che nel giro di poche uscite viene demolita e stravolta... per farla andare meglio, dicolo bigeyes e poi... è da buttare e magari è pure colpa tua conf41.
Per non parlare di certi "Bonaventuridi", che appena sono state messe in acqua delle barche che gli facevano i giri attorno, sono spariti totalmente.
Ora "lo zoccolo duro" del nostro gruppo corre con le IOM perchè con barche molto simili si regata imparando a regolarle e a pilotare senza "avere scuse" legate al mezzo. Ora alcuni si stanno appassionando alle AC120 che a mio parere sono quasi come le IOM, ma un po' più free e con un look più accattivante per chi ama le barche "vere".
L'anno prossimo dovrebbero essercene 5 o 6... vedremo come evolverà la situazione.
Ciao
8  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC on: 07 November 2008, 15:46:56 PM
.... un nuovo modello, vorrei si trattasse almeno di una barca bella e performante, in grado di "sopravvivere" all'incerto destino della Safalero's Cup. Ho già degli ACC di 124 - 126 cm senz'altro più soddisfacenti dell'archetipo SUI 64!
Albert

Perche allora non vieni a farceli vedere a Vercelli l'anno prossimo quando iniziamo la stagione e ci fai un po' da "sparrig partner" per le nuove AC120 che stanno costruendo??
Te l'ho gia` scritto un sacco di volte... da noi corrono tutti con barche aassortite e all'occorrenza si fanno classifiche separate. Per venire a Vercelli ci metti quasi meno tu da Milano che io da Torino...
9  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC on: 07 November 2008, 15:23:17 PM
....
Se qualcuno ne ha disegnate di piu` basse, non solo non ha realizzato un disegno "in scala", ma magari, non avendo studiato il regolamento, si e` basato solo su foto e ha ha bagliato qualcosa nel progetto... capita.

Claudio, queste barche (come tutte le riproduzioni di barche vere) sono tutte un fuori scala. Se tu scalassi perfettamente un IACC, otterresti un disegno buono solo per fare un modello statico, e questo lo sai benissimo pure tu.


Quote
..... quindi una semi riproduzione in scala non sara` molto sballata se avra` quel bordo libero "scalato".

Vero. Ma non sara' molto sballata neppure se si lascia il bordo libero un pelo piu' alto. Visto che comunque in qualche modo devi recuperare i volumi che ti servono per arrivare a 4.5 Kg, le linee dello scafo le hai gia' modificate comunque, se non altro le hai allargate leggermente.

Vedendo le foto dei modelli attuali, mi danno tutti l'impressione di scafi schiacciati (ok, possono essere le foto), in qualche modo fuori dalle proporzioni degli IACC veri.
Visto che e' comunque una semiriproduzione, io personalmente avrei fatto uno scafo con 1 o 2 cm di bordo libero in piu', ma giusto perche' mi avrebbe dato l'impressione di recuperare le proporzioni di quelli veri.

Ma visto che comunque non faro' mai uno ACC20, le mie sono solo delle considerazioni cosi' per parlare.
bye
Gianluca
 

Giusto per parlarne, Wink
Se se facessimo una riproduzione in scala 1:20 le 24 tonnellate farebbero 24000/20^3 = 3 Kg
Un po’ pochino...se poi facciamo il conto del ballast va ancora peggio perche` dovrebbe essere 20000/20^3=  2,5 Kg... e mi vien da ridere a fare la barca e tutto il resto in 500 grammi...
I circa 300 m2 di vele farebbero circa 75 dm2, piu` o meno come le AC120
I 32 metri di albero farebbero 1,6 metri, appena meno degli 1,75 delle AC120

Se il rapporto di scala fosse 1:10 le cose andrebbero meglio, infatti le AC/10 dislocano “in scala” e, se avessero 75 cm di pescaggio invece degli attuali 55, navigherebbero tranquillamente fino e oltre 15 nodi di vento a vele piene.

Quindi non e` del tutto vero che non si puo` fare qualcosa di molto vicino al vero, almeno per la forma esteriore.
Dato che comunque la navigazione difficilmente avra` comportamenti in scala purtroppo bisognera` accontentarsi: basti dire che le AC120 (come IOM e classe M ad esempio) planano e quelle “vere” no...
Infatti il rapporto peso/spinta sui modelli e` nettamente superiore e quindi anche scafi notoriamente dislocanti nel vero, fatti in piccolo con le medesime proporzioni planano e quindi navigano anche in modo poco realistico.
Molto chiaro e` il discorso che riproducendo distribuzioni di volumi e forme dal “vero” al “piccolo” quasi di sicuro ci si creano dei grossi problemi proprio a causa della differenza di rapporti di forze in gioco e delle diverse esigenze “fluidodinamiche” correlate.
in piu`, dato che non abbiamo spinnacher e similari e date le tipologie di regate, e` bene che i modelli sopportino sbandamenti maggiori delle "sorelle grandi" in bolina per poi viaggiare di poppa a vele piene da Armo 1 anche in condizioni un po' limite. Quindi, rispetto alle vere le linee d'acqua dovranno essere un po' piu` tolleranti ad angoli di sbandamento assurdi in full scale e la barca dovra` anche rimanere neutra con forti sbandamenti grazie soprattutto alle forme dello scafo. E non parlo di scafi che non cambiano di impronta in acqua con lo sbandamento, ma di linee che cambiano per diventare asimmetriche dove serve.

Se vogliamo farle “piccole” non resta che rassegnarsi e accettare dei compromessi: ad esempio ce ne sono molti che possono “ingannare l’occhio per far si che uno scafo lungo 1,2 metri da 3 Kg diventi da 4,5 nella medesima lunghezza e magari senza nemmeno perdere in prestazioni.

Se guardiamo i classe M che per dislocamenti e lunghezze sono molto vicini, troviamo scafi che  dislocano quasi 5 kg e “bagnano” in statica 1,15-1,2m. Se li si riduce appena scalandoli in lunghezza e si forzano appena le linee a prua e poppa si arriva facilmente alla AC120 senza grossi problemi e sacrificando molto poco.
Noi abbiamo fatto una barca da 22cm di baglio massimo, ma volendo la si poteva fare piu` stretta e piu` somigliante all’ultima generazione delle IACC.
Stringendola avremmo ottenuto anche il vantaggio di avere linee piu` piatte delle fiancate  e una diversa distribuzione dei volumi  a barca sbandata che avrebbe fatto “bagnare” meno la coperta.
Pero` l’esperimento che si voleva fare aveva preferito utilizzare linee diverse non necessariamente con scopi “riproduttivi”
(a me le riproduzioni non piacciono dontknow), ma per vedere se distribuzioni di volumi e forme similari alla 1:10 potevano dare risultati ancora buoni un po’ piu` in “piccolo”.
La leggera forma  a ginocchio in questo caso non vuole avere nessuna valenza dal punto di vista delle pressioni idrodinamiche anti-ingavonamento che di solito funzionano poco, ma semplicemente usare una prua fine e rimanere nel metro di lunghezza di galleggiamento... piu` o meno tutto il contrario di una AC vera... ma molto simile nelle forme a una IOM dell’ultima generazione (Topico e similari)

Il bello di tutti questi “studioli” e` che alla fine ci si accorge quanto piccole siano le differenze che si ottengono da forme diverse e che 2 progetti anche molto diversi poi alla fine non hanno rendimenti cosi` dissimili nella media delle condizioni... pero` possono comunque essere interessanti per provare a capire qualcosa di piu` dei comportamenti “dinamici” delle nostre “barchette”.
Ciao
10  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC on: 07 November 2008, 12:58:11 PM
Ciao! dai, non te la prendere... Wink
E'che ho letto un sacco di roba ipertecnica, a volte un po' saccentella, altre volte frutto di presunzioni chiaramente mai verificate. Così ho voluto dare una scossa a questo forum un po' bulgaro e noiso...
Come volevasi dimostrare, sono subito saltati fuori due forumisti che non condividono la formula ACC 120. Ho visto le foto del link... direi quelle di bolina prese da sottovento confermano la mia idea... e certamente nemmeno con 10 nodi di vento...(facciamo 5 o 6 al massimo, che dici!?). Ho visto anche l'allestimento del tuo modello... un po' primitivo - c'è più legno e lavoro di ebanisteria che in una credenza Luigi XV - ma carino: complimenti!
.....

E chi se la prende? Evil in passato ho fatto accurati studi riguardo alle persone annoiate che vincono la noia scatenabndo risse verbali sui forum e ci sono un sacco di aspetti divertenti a riguardo... basta che non diventi una regola fissa: credo che sia una qualche nostalgia dei giochi al circo massimo che si manifesta... Grin

Comunque, per tornare in tema, le foto che tu dici erano fatte con 10 nodi e raffiche. Il raddrizzamento di uan AC120 a stazza e` paragonabile a quella della IOM, la prestazione leggermente superiore alla IOM. Poi e` chiaro che ci sia da ottimizzare ancora molto sulle forme, ma alal fine si e` visto che una buona messa a punto su scafi piu` o meno "a posto" appiattisce ancora le prestazioni.
Come vada Alinghi di RC originale non te lo sparei dire perche` non ne ho mai vista uan in qyuanto la hanno gia` tutti modificata radicalmente nelle centrature, i confronti con al nostra Urca AC20 li faremo il prossimo anno, ma non mi aspetto differenze abissali.
Ogni scafo e` frutto di un compromesso per cui io mi immagino che la nostra barca potrebbe essere, rispetto all'alinghi di RC un po' piu` facile da portare, un po' piu` facile da mettere a punto e forse con qualcosa in piu` in caso di onda e vento forte, specie in poppa e al lasco.

Per l'allestimento del modello, essendo un prototipo certo non ho fatto stampi di tutti i pezzi e ho lasciato la realizzazione al suo costruttore che ha cercato di fare del suo meglio alla sua seconda esperienza.
Talvolta si e` anche preso qualche liberta` di troppo ed e` stato bacchettato a morte rifacendo alcuni pezzi x volte o modificando per quel che si poteva per tornare lla bozza originale di progetto: era la prova generale per vedere se mi sopportava Wink... e` sopravvissuto e vuol dire che e` una persona molto paziente Grin

....dimenticavo di dire che i "7-8 cm" servono a mezza barca, molto meno a prua... soprattutto con quella conformazione (spinta idrostatica, anteriormente al ginocchio pari a zero... fosse anche alta due spanne)
Ciao

Questa me la devi spiegare... non mi risulta che i modelli tengano la prua fuori grazie a quel che scrivi, ma grazie ad altri fattori. se fai il puro conto dei grammi di spinta che puoi ricavare dai volumi dell'estrema prua e dalla pressione dinamica che ci si puo` generare, si vede che e` ben piccola cosa.
Invece il bordo libero a centro barca minimo se volessimo fare una riproduzione e` circa 6,5 cm che possono tranquillamente bastare. Se ricordo bene la nostra e` 7 cm e ci sono delle IOM piu` basse.
Se poi con 10 nodi  e qualcosa di piu` sotto raffica si mette un paio di cm di coperta in acqua non vedo dove sia il problema... non e` che faccia tutta questa differenza.
Ciao

P.s per ciccio aetsch prima poi 'na zampata de tigre a qualcuno....
11  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: Centraggio di Alinghi SUI-64 by RenatoC on: 06 November 2008, 17:34:56 PM

Finalmente qualcuno ne ha detta una giusta: per una barca di 120 cm 4 kg sono molto meglio di 4,5... soprattutto per un ACC... e soprattutto se si tratta di un progetto nato per 4 kg...
In sostanza, questo è il motivo per cui non mi è mai passato per la testa di costruire un ACC 120... le regate saranno bellissime, ma la formula, in sè, è un aborto... IMHO, naturalmente!!!
Considerato lo sbattimento e il costo di realizzzazione, si poteva fare molto meglio. Ad esempio, con qualche cm in più di lunghezza si sarebbe potuto contenere il pescaggio dello scafo, avere degli slanci più piatti e aumentare il bordo libero, conservando le proporzioni del modello... Dai video si capisce benissimo che 'ste barche sono dei sommergibili...
Saluti a tutti, soprattutto ai vari Claudio... autentici umoristi dello yacht design!!!
N.B. quella livrea tigrata non se po' proprio vede!!!

....

Ciao Alberto, Alberto Tornatore, suppongo, quello della purtroppo defunta Mitron cup.
Mi stupisce un po' il tuo messaggio provocatorio cosi` come le accomunanze per omonimie che sono solo tali.
Penso pero` che potresti dettagliarmi le cose umoristiche di yacht design, cosi` mi insegni qualcosa e ridiamo un po' assieme aetsch  beerchug
Nel frattempo non mi risulta che la nostra Urca ac20 sia un sottomarino e nemmeno che siano fuori scala i 7-8 cm di bordo libero a prua che bastano tranquillamente. Se qualcuno ne ha disegnate di piu` basse, non solo non ha realizzato un disegno "in scala", ma magari, non avendo studiato il regolamento, si e` basato solo su foto e ha ha bagliato qualcosa nel progetto... capita.
Infatti, se conosci il regolamento IACC versione 4 e 5 saprai bene che impone 150 cm di bordo libero a prua in corrispondenza della catena anteriore a inizio lunghezza di stazza: quindi una semi riproduzione in scala non sara` molto sballata se avra` quel bordo libero "scalato".
Ne` mi risulta che la nostra peschi molto, circa 6,5 cm (ma per scelta mia dato il regolamento attuale che misura il pescaggio della deriva da fuori scafo): sarebbe potuta essere tranquillamente 5 cm forzando appena certe linee e senza allungare un bel niente.
E, tra le altre cose, nell'esame in idrostatica la superficie al galleggiamento e` circa 1265cm2 a cui corrisondono circa 4 mm di immersione per 500 grammi di variazione di peso in un intorno del dislocamento di progetto.
Quindi se fosse piu` leggera di 500 grammi la barca cambierebbe ... quasi nulla e galleggerebbe meno dei 100 cm max a regolamento.
Dalle prove fatte con 10-12 nodi corica di bolina circa come una IOM va un po' piu` veloce e non ingavona per nulla con 79 dm2 di vele... e non dire che e` la livrea tigrata Grin, perche` quella ce l'ho solo io e la barca l'ha realizzata un amico alla sua seconda esperienza costruttiva.
A questo punto mi sembra che buona parte di quel che hai scritto sia perlomeno discutibile... se poi hai dubbi e ti trovi con un altro Claudio  che sta dalle tue parti puoi chiedere a lui che l'ha vista da vicino.
Le foto le vedi qui http://www.iacc120cup.altervista.org/Urcateam.html.
Intanto aspetto le barzellette Wink
Se poi vuoi giocare un po' con quel che hai nel nostro campionato open (vercelli/aosta/torino)ci sara`la possibilita` forse di rispolverare qualche tua barca, vedere le AC120 direttamente, e annoiarti un po' meno.
Ciao Ciao
12  Forum Italiano / Progettazione e piani di costruzione / Re: manuali e libri ecct on: 15 October 2008, 08:55:56 AM
Manuali recenti non ce ne sono, ma un modellista di milano ha scritto un'opera eccellente che puoi scaricare Free qui. http://www.radiovelisti.it/modules.php?name=News&file=article&sid=46

E' decicata alle Classe 1 metrom, ma si può applicare come principi a qualunque modello. Un testo completo ed esaustivo per capire come funziona una barca a vela e come disegnarsela con il CAD.
Ciao
13  Forum Italiano / Cantiere / Re: forma vele on: 02 October 2008, 09:22:15 AM
scusa mi riferivo a Claudio d....x il rispondetemi...

no cmq la barca è l'Alinghi quello di renato chiesa....ho provato a realizzare il suo piano velico ma non mi sembra di esserci riuscito bene, non mi sembra un gran che,
poi vedendo le foto delle vostre barche...mi sembravano totalmente diverse...

quindi chiedevo se qualcuno aveva dei piani per realizzare le vele per questa barca... ma che siano più performanti... non che debba partecipare a delle regate, ma vorrei vedere fin dove può arrivare la mia barca vista che l'ho fatta totalmente da 0, scafo, appendici, albero e vele....

quindi se potevi passarmi dei piani velici dei tre armi... mi saresti di grandissimo aiuto...

grazie 1000

Alessandro



Ciao, a parte che sono io ad averti risposto prima  Huh? e non sono ClaudioD... ed essere confuso cosi` mi   Evil un pochino...

Dato che la forma (intesa come piano velico) delle vele e la posizione del'albero sono vincolanti per il centraggio e il centraggio vincolate per la "performance", mettere delle vele di forma "a caso" copiata e sperare che funzionino meglio potrebbe non essere la soluzione migliore: più o meno come sparare a un bersaglio nella nebbia senza vederlo...

Se hai fatto la barca "originale", il piano velico "originale" e le vele hanno profilo e regolazioni corrette, probabilmente basterà tirare avanti l'albero di almeno un paio di cm e poi comincerà a funzionare meglio. Però con le vele fatte con un profilo corretto e delle regolazioni corrette altrimenti non c'e` centratura che tenga dontknow .

Prova a postare qualche foto della barca in acqua di bolina con le vele a segno (e anche fuori dell'acqua) e magari qualcosa di più si potrà dire.
Ciao.
14  Forum Italiano / Cantiere / Re: peso luna rossa ? on: 27 September 2008, 09:49:20 AM
Bisognerebbe sapere quale Luna Rossa per dare una risposta completa e per vedere se puoi sforare i 4 kg e di quanto; anche se le probabilità che possa funzionare sono basse...

Se il dislocamento previsto è 4 kg , lo scafo vuoto dovrebbe pesare al massimo 1-1,5kg
Il tuo pesa 3 completo di radio, albero, vele, etc? Già facendo la deriva leggera avresti altri 200 grammi da aggiungere che non finirebbero nel piombo.
Come è stato realizzato? Su stampo, su maschio a perdere?

Forse fai prima a farne un'altro e tenerti quello come esperienza e soprammobile o recuperare i pezzi interni per metterli su uno nuovo. Con 2 strati di tessuto da 200 g/m2 o 3 da 160 e epoxi dovrebbero venirti fuori uno scafo di 1,2 metri che pesa meno di 500 grammi e una coperta da meno di 250.
Se hai lo stampo non ci vuole molto a laminarli.

15  Forum Italiano / Cantiere / Re: forma vele on: 27 September 2008, 09:37:51 AM
ciao a tutti...

volevo chiedere a aqualcuno se poteva fornirmi dei piani, dove vedere la giusta forma delle vele nei vari armi... in pdf, dwg, o come l'avete.

grazie a tutti...

Alessandro
Di che barche?
Senza una richiesta precisa è un po' dificile risponderti, comunque qui trovi dei download con molte informazione a proposito di vele, costruzione e regolazioni per lo piu\ dedicate al ! metro ma che si possono benissimo usare su qualunque modello.

http://www.radiovelisti.it/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownload&cid=4

e per la costruzione qui c'è il link diretto
http://www.radiovelisti.it/downloads/tecnica/Procedura_per_la%20produzione_delle_vele_armo_1.pdf

Ciao

 
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